Cronaca
Viareggio piange Massimo Baldini: se ne va un protagonista della politica locale e nazionale. Il ricordo di Riccardo Zucconi
La Versilia piange la scomparsa dell'avvocato ed ex senatore della Repubblica Massimo Baldini, morto all'età di 84 anni presso la clinica San Camillo di Forte dei…

Le celebrazioni dell’arcivescovo Paolo Giulietti nei giorni 1 e 2 novembre
Domenica 1 novembre, festa di Tutti i Santi, mons. Giulietti celebrerà la Messa nella chiesa parrocchiale di Marlia alle ore 10.30. Oltre ai parroci della…

Scuole Viareggio: inaugurati la sede rinnovata dell’ISI Marconi all’ex Collegio Colombo e i nuovi avveniristici laboratori dell’Alberghiero
A distanza di 90 anni esatti dalla prima inaugurazione (era il 1936) dell’ex Collegio Colombo, conosciuto all’epoca…

Obesità, la Toscana apre la strada: il 7 novembre il primo congresso dopo il via libera al percorso regionale P-PDTA
Sabato 7 novembre il Circolo Ufficiali della Marina Militare di Livorno (via San Jacopo in Acquaviva 113) ospiterà la terza edizione del congresso scientifico “L’obesità, una…

Liceo scientifico Barsanti e Matteucci-Carducci premiato a "Fede e fumetto"
«Fede e fumetto» al Lucca Comics: tra i grandi protagonisti della manifestazione spicca il liceo scientifico Barsanti e Matteucci-Carducci, che ha conquistato un prestigioso secondo posto…

Venerdì 30 ottobre a Viareggio si inaugurano il nuovo "Marconi" nell'ex Collegio Colombo e l'edificio che accoglie i moderni laboratori dell'alberghiero
E' in programma venerdì 30 ottobre, alle ore 11.00, in via Francesco Petrarca, a Viareggio, l'inaugurazione del nuovo istituto scolastico Marconi con la consegna…

Disamina Cisl sull'andamento demografico a Lucca
Lucca e provincia: un territorio che invecchia, ma con indicatori sanitari generalmente migliori della media toscana. Il report del dipartimento socio sanitario Ust Cisl Toscana Nord…

Ognissanti: Coldiretti Toscana, il crisantemo resiste ai rincari. Versilia capitale
In Toscana se ne producono 6 milioni, tutti destinati per la festa dei morti. Prezzi al consumo in aumento di circa il 5%, mentre i costi…

Alpi Apuane, il Geoparco UNESCO fa rete con imprese e comunità locali. Al via due reti per unire sostenibilità, imprese e territorio
Il Parco Regionale delle Alpi Apuane – UNESCO Global Geopark punta a rafforzare il legame con il tessuto economico e sociale locale attraverso due strumenti…

Valentina Pinelli docente a Barcellona, Liegi e sul canale internazionale di ERS: nuove opportunità scientifiche per la Pneumologia nord
Un nuovo riconoscimento rafforza il ruolo dell’unità operativa complessa di Pneumologia nord (Massa Carrara – Versilia – Lucca) nella comunità scientifica europea. La direttrice…

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Incredibile, meravigliosa, indescrivibile, unica Viareggio. Non ci sono altre parole per descrivere una città che, baciata dal sole in questa primavera mite e radiosa, cerca disperatamente di tornare a vivere nonostante sua maestà Covid-19. E, allora, può accadere anche di assistere ad una scena di straordinaria quotidianità, ambientata in uno dei quartieri più caratteristici di Viareggio, il Marco Polo.
Sono da poco trascorse le 12.30 di un venerdì, quello odierno, che ci ha visto partire, da Lucca, alla volta della ex perla della Versilia per incontrare l'avvocato che, da sempre, assiste, difende e combatte per le Gazzette, al secolo Cristiana Francesconi. Il suo studio si trova in via Giancarlo Borromeo, al primo piano. Arriviamo e la pantera del foro lucchese, seduta sul balcone, sta godendosi i raggi del sole in una luce che colpisce per la sua nitidezza che si riflette anche nell'azzurro del cielo. La raggiungiamo e accettiamo l'invito a sedersi un po' distante da lei e fare altrettanto.
Negozi di alimentari e rosticceria aperti, la gente passa sulla strada con mascherine e, qualcuno, anche senza. Nell'aria si diffondono, a volume alto, ma assolutamente sopportabile e gradevole all'udito, le note di decine di canzoni italiani e non solo, anni Settanta e Ottanta: da Patty Pravo a Mina, perfino - ve la ricordate? - Ramaya di Afric Simone: sembra di essere al mare, può apparire assurdo, ma dopo due mesi di coronavirus e di dati su morti e contagi trasmessi h24 sulle Tv nazionali e non soltanto, è come rinascere. Si sente che c'è voglia di ricominciare anzi, di ritornare ad essere quello che si è sempre stati e che vorrebbero farci smettere di essere.
Improvvisamente arriva un'auto dei vigili urbani di Viareggio. Ne scendono in tre e cominciano a guardarsi in alto e in basso, di traverso e di sguincio. Entrano nei negozi e, alla fine, si dirigono al numero civico 25 di via Giancarlo Borromeo, proprio di fronte al nostro balcone sul quale siamo esposti come lucertole. Suonano il campanello e, poco dopo, apre una signora con tanto di mascherina che sembra già sapere di cosa si tratta.
E, infatti, gli agenti le spiegano che hanno ricevuto, in centrale, le telefonate di protesta che chiedevano di far spegnere lo stereo che trasmetteva musica ad altissimo volume. La donna ha cercato di spiegare che non dava fastidio a nessuno e che aveva già abbassato i volume dall'ultima volta in cui i vigli l'avevano chiamata, ma niente da fare. I vigili sono dispiaciuti, ma irremovibili e insistono. Dai negozi, tuttavia, escono proprietari e persone che ribadiscono di stare con la donna e che la musica vogliono che continui, "perché già siamo tristi per quello che sta succedendo, almeno ci tira un po' su e peraltro è anche bella da ascoltare".
I vigili allargano le braccia e rientrano nel loro veicolo allontanandosi. Noi no, anzi, scendiamo e suoniamo a nostra volta il campanello non ostante la musica si sia, improvvisamente, spenta.
"Mi chiamo Irene Mannucci - esordisce la signora sull'uscio - ho 72 anni, sono vedova e abito da sola. Mia figlia con il suo bimbo sta non molto distante da qui. Io amo la musica, vado a ballare quando posso, mi piace ascoltarla. Così, quando è iniziata questa storia del Coronavirus e ci hanno chiusi in casa, ho pensato di usare lo stereo che possiedo sistemandolo sulla tavola da stiro e sul balcone così da far sentire la musica ai miei vicini di casa. Sì, il volume era un po' alto, ma non dava fastidio anche perché rispettavo le ore di riposo, accendevo un paio d'ore la mattina dalle 11 alle 13 e il pomeriggio dalle 17 alle 19. Musica melodica, che ha accompagnato la nostra vita negli anni Settanta e Ottanta e anche prima. La gente mi ha ringraziato, mi ha detto che porto un po' di allegria in un periodo così brutto, mi ha difeso anche quando, la prima volta, sono intervenuti i vigili urbani. Con quella di oggi è la terza volta che succede. Ma a chi do fastidio? Guardi come abbiamo arredato l'angolo della strada, con fiori e uno striscione, per farlo più vivo e più bello. Se ho paura del virus? No, sto attenta, ma non ho paura".
"E' vero - intervengono i due negozianti accanto alla casa - noi vogliamo che continui a diffondere la musica, ci fa stare bene, ci fa sentire vivi, in un momento come questo, poi, dove tutto sembra essere triste. E poi non dà fastidio a nessuno perché rispetta le ore di risposo. Continui pure a farci stare bene".
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Con oggi viene conclusa la consegna dei buoni spesa che il Fondo di Solidarietà Alimentare, ha assegnato al Comune di Viareggio: un totale di 333.338,62 euro a sostegno dei “nuclei familiari più esposti agli effetti economici, derivanti dall'emergenza epidemiologica da virus COVID-19”, e per quelli “in stato di bisogno”.
In tutto sono state presentate 2.150 domande. Una prima istruttoria ha diviso le domande in tre fasce: le prime due fasce hanno incluso 975 domande, 608 delle quali di massima gravità. Tutte le istanze della fascia 1 e della fascia 2 sono state accolte e finanziate.
Delle domande non assegnate, 200 sono valide ma non assegnate, perché in criticità molto bassa. Escluse invece 975 istanze, alcune perché doppie o triple (492 casi), 233 per reddito superiore a quello previsto, 250 perché il reddito era superiore a quello previsto ma non era stato dichiarato.
«Il rischio che l’emergenza sanitaria si trasformi velocemente in emergenza sociale è concreto – dichiara il sindaco Giorgio Del Ghingaro -: il numero decisamente elevato di domande arrivate mostra quanto bisogno ci sia di aiuti, anche primari, come possono essere i buoni spesa. Una misura tampone che ha visto impegnato l’ufficio sociale, ma anche le associazioni di protezione civile per la consegna».
Il totale erogato è pari a 212.420 euro: resta quindi un residuo di 117mila euro.
«Stiamo valutando la possibilità di aprire una seconda finestra per la presentazione delle domande nei primi giorni di maggio – continua il primo cittadino -: l’ufficio sta cercando le forme più adatte per definire i tempi e le modalità».
Dei 975 buoni consegnati, a stamattina, sono stati spesi nei vari negozi che accettano i buoni spesa, circa 60mila euro.
«Non è raro nelle emergenze il fattore risparmio, invece che la corsa all’acquisto come ci si aspetterebbe – conclude il sindaco -. Il dato comunque fa riflettere e dovrà essere attentamente valutato, sia per la prossima selezione di domande, che per l’individuazione delle emergenze vere».
Sono una ventina gli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa: dalle farmacie comunali, alla grande e media distribuzione. L’elenco completo è sul sito del Comune di Viareggio www.comune.viareggio.lu.it

