Nell'ambito della mostra itinerante antologica Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, allestita alle Scuderie Granducali di Seravezza, oggi pomeriggio si è tenuta la cerimonia conclusiva del "XXIV Premio Catarsini" il primo in Italia che sin dal 2024 è dedicato a opere tattili.
Alla fine dello spoglio dei voti della commissione giudicatrice, è risultata vincitrice l'opera del gruppo di studenti della sezione di Seravezza dell'ISI Marconi, realizzata da Damiano Rossi classe V, Lapo Evangelisti classe IV, Thomas Bartelloni e Alessandro Capurso classi III, i quali hanno reinterpretato, in marmo statuario donato da Henraux S.p.A., l'opera di Alfredo Catarsini Cave di marmo. Qusta la motivazione: «L'opera realizzata in marmo statuario è la reinterpretazione dell'opera esposta nella tappa di Seravezza. Risponde ai criteri del premio e esalta con forza la verticalità delle pareti della cava, offrendo alla mano del fruitore una percezione fredda ma vibrante. La lavorazione multiforme e la differente consistenza delle superfici offrono un'esperienza sensoriale che valorizza appieno la natura del marmo e la sapienza tecnica degli utensili utilizzati. Il risultato è un'opera sinestetica di alto livello: gli studenti hanno saputo scolpire il marmo bianco curando non solo la resa strutturale, ma anche l'inserimento volumetrico del cavatore, posizionato in perfetta prospettiva tattile e profondità tra i ravaneti della marmifera e gli utensili per l'escavazione. Il piccolo blocco di marmo statuario è stato donato dalla Henraux S.p.A.». Ai vincitori andrà la somma di 300 euro e l'opera resterà a Seravezza come Laboratorio esperienziale dell'omonima tappa del Cammino I luoghi di Catarsini.
Al secondo posto si è piazzata l'opera di Gabriele Bianchini, del Liceo Artistico don Lazzeri-Stagi di Pietrasanta, che ha reinterpretato il dipinto di Catarsini Campagna di Massarosa realizzando un bassorilievo in terracotta colorata con ingobbio. Questa la motivazione del premio: «Il bassorilievo in terracotta ingobbiata reinterpreta con grande fedeltà l'omonima opera pittorica di Alfredo Catarsini esposta nella tappa di Massarosa. Lo studente ha saputo descrivere magistralmente i diversi piani prospettici, traducendo in sensazioni tattili la ruvidità della collina, i volumi delle abitazioni sullo sfondo e le blande increspature del lago di Massaciuccoli. L'argilla è modellata in modo originale e appropriato, restituendo al tatto una visione completa dell'opera originale attraverso i suoi elementi chiave: il corso d'acqua, la montagna e gli alberi. La narrazione scultorea viene esaltata da un utilizzo fresco e corretto della tecnica ad ingobbio che, specialmente nella stesura del cielo e nei bagliori del pendio, rende l'atmosfera candida e al contempo in divenire. Le sensazioni plastiche qui proposte dialogano intensamente con la matrice pittorica del quadro, arricchendola senza mai prevaricarla». Al vincitore andrà un premio di 200 euro.
Al terzo posto si è classificata l'opera di Amanda Ferrari (stessa scuola) che ha reinterpretato l'opera di Catarsini Samaritana al pozzo in terracotta. Questa la motivazione del premio: «Un'esecuzione di bassorilievo scultoreo pienamente rispondente alla matrice pittorica del cartone d'affresco originale esposto nella tappa di Camaiore. L'elaborato si distingue per l'aderenza ai criteri del premio e per una sapiente traduzione volumetrica del dipinto. Attraverso una finitura accurata e un'eccellente levigatura delle superfici, Amanda Ferrariha saputo esaltare l'andamento delle pieghe del mantello e i dettagli fisionomici del volto, garantendo una perfetta fruibilità e accessibilità tattile della scena sacra. L'opera coglie e restituisce con maturità formale il nucleo poetico dell'originale: quel crudo e doloroso realismo che caratterizzò la produzione di Catarsini durante il suo sfollamento a San Martino in Freddana tra il 1944 e il 1945. La composizione scultorea non si limita a copiare le forme, ma evoca con sensibilità le volumetrie, il misticismo e la solennità del racconto biblico, confermando una notevole perizia tecnica e interpretativa». Alla vincitrice andrà un premio di 100 euro.
Sei riconoscimenti sono stati assegnati a Valeria Maremmani (Menzione d'onore) per l'opera Cave di marmo in marmo patinato e ferro; a Noemi Percazino (Menzione speciale in memoria di Raffaello Bertoli) per l'opera Lago di Massaciuccoli in terracotta; a Maya Romani (Menzione speciale in memoria di Gianvittorio Serralunga) per l'opera L'incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo in terracotta con ingobbio; a Eleonora Francione (Menzione speciale per la tridimensionalità) per l'opera Campagna di Massarosa in gesso; a Miranda Quiriconi (Menzione speciale) per l'opera Cave di Marmo reinterpretata in terracotta policroma con ingobbio; a Edoardo Angeli (Menzione speciale) per l'opera Incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo in bassorilievo.
Ognuna delle opere dei nove elaborati finalisti è la reinterpretazione di un'opera pittorica di Alfredo Catarsini esposta in una delle tappe del Cammino I luoghi di Catarsini, resa tattile per la lettura alle persone con disabilità visiva. Ogni opera è corredata da una descrizione adattata e audio registrata in italiano e inglese realizzata dagli stessi studenti. Le opere rimarranno in mostra alle Scuderie granducali di Seravezza fino al 12 luglio, poi sono destinate ad allestire i Laboratori Esperienziali aperti nelle tappe del Cammino di Seravezza, Camaiore e Massarosa.
Ha valutato le opere in concorso la commissione giudicatrice presieduta dall'architetto Tiziano Lera già allievo di Alfredo Catarsini all'Istituto d'Arte Stagio Stagi di Pietrasanta e succeduto al giornalista, poeta e scrittore Raffaello Bertoli che ne fu il Presidente fino al 2017. Gli altri componenti della Commissione erano: Luca Bertozzi, Margherita Casazza, Renzo Maggi e Andrea Pucci, tutti membri del Comitato scientifico della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS, e Piero Pancani, membro della sezione di Firenze dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.
Oltre ai membri della commissione giudicatrice e alla Presidente della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS, Elena Martinelli, cerimonia di premiazione erano presenti Marta Castagna (Dirigente degli ambiti territoriali di Lucca e Massa) e Shara Ginepri (Ufficio III della Direzione Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale).
L'edizione 2026 del "Premio"
L'edizione 2026 del "Premio Catarsini" riservata agli studenti dei licei e istituti d'arte della Toscana, quest'anno aveva per sottotitolo "La memoria del territorio nel Cammino I luoghi di Catarsini" e rientrava nel progetto "L'arte accessibile per tutti".
Infatti i dipinti di Catarsini che hanno fatto da modello per realizzare le opere tattili in concorso erano: Campagna di Massarosa (tappa del Cammino: Massarosa); Samaritana al pozzo, cartone d'affresco (tappa del Cammino: Camaiore); Cave di marmo (tappa del Cammino: Seravezza); Incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo, bozzetto affresco San Martino in Freddana (tappa del Cammino: Camaiore); Lago di Massaciuccoli (tappa del Cammino: Massarosa).
Inoltre, per la prima volta l'esposizione delle opere in concorso, propedeutica alla premiazione, si è svolta nell'ambito della mostra di opere di Alfredo Catarsini.
Le opere finaliste del "XXIV Premio Catarsini" sono state realizzate da studenti delle classi III , IV e V di due scuole toscane.
Dal Liceo Artistico don Lazzeri-Stagi di Pietrasanta (docente Roberto Giansanti) arrivano le opere realizzate da:
1. Gabriele Bianchini classe III BAA - terracotta colorata con ingobbio - opera Campagna di Massarosa
2. Amanda Ferrari classe III BAA - terracotta – opera Samaritana al pozzo, cartone d'affresco.
3. Miranda Quiriconi classe III BAA - terracotta colorata con ingobbio – opera Cave di marmo.
4. Maya Romani classe III BAA - terracotta colorata con ingobbio – opera Incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo, bozzetto affresco San Martino in Freddana.
5. Edoardo Angeli classe V DAA - terracotta colorata con ingobbio – opera Incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo, bozzetto affresco San Martino in Freddana.
6. Eleonora Francione classe V DAA - gesso - opera Campagna di Massarosa.
7. Valeria Maremmani classe V DAA – marmo patinato e ferro - opera Cave di marmo.
8. Noemi Percanzino classe V DAA - terracotta – opera Lago di Massaciuccoli.
Dall'Istituto Statale di Istruzione Superiore Guglielmo Marconi di Viareggio, sezione di Seravezza (docenti: Katia Cirrincione, Giovanna Bacci e Francesco Bruschi) arriva l'opera realizzata da:
9. Damiano Rossi classe V – Lapo Evangelisti classe IV – Thomas Bartelloni e Alessandro Capurso classi III – marmo statuario donato da Henraux S.p.A. - opera Cave di marmo.
Prosegue l'esposizione di Seravezza continua
Curata da Rodolfo Bona, la mostra Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina è organizzata dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS. Si tratta della settima tappa della mostra itinerante attorno alla quale l'interesse si conferma in decisa crescita: appuntamento dopo appuntamento, l'esposizione stimola l'interesse del pubblico perché, pur rimanendo fedele al contenuto, ogni volta propone punti di vista diversi.
Fino al 12 luglio, nella cinquecentesca struttura medicea delle Scuderie Granducali, i visitatori possono ammirare 36 opere di Alfredo Catarsini, tra le quali 26 dipinti e i dieci disegni che costituiscono la "Donazione Giannelli", una delle novità della mostra.
Rispetto alle precedenti tappe, infatti, l'esposizione propone una sezione dedicata al rapporto tra Alfredo Catarsini – che era sì pittore, ma amava anche scrivere - e Giorgio Giannelli, giornalista e scrittore, tra le figure intellettuali versiliesi più importanti del Novecento, scomparso nel gennaio del 2025.
Parallelamente all'attività di docente presso l'istituto "Stagio Stagi" di Pietrasanta, infatti Catarsini avviò nel 1966 una ventennale collaborazione con Versilia oggi, mensile fondato da Giorgio Giannelli per riscoprire le radici comuni, il linguaggio e le tradizioni della Versilia. Pubblicò 32 articoli originali con disegni illustrativi, dieci dei quali fanno parte della donazione qui esposta per la prima volta, e altri 11 articoli trattano dello stesso Artista e delle sue opere. Nonostante le sue origini viareggine, come soleva dire Giannelli, Catarsini divenne una firma centrale e "di casa" per la rivista, apprezzato non solo per la puntualità e la sagacia dei suoi scritti, ma anche per il talento nel tratteggiare ironiche e celebri caricature dei volti versiliesi.
Le dieci opere grafiche provenienti dalla Collezione Giannelli, infatti, sono disegni e caricature di personaggi, tra cui - l'Autoritratto di Alfredo Catarsini, di Enrico Pea, di Lorenzo Viani, di Giulio di Canale, di Elpidio Jenco, di Ceccardo Roccatagliata, di Arturo Dazzi – più due figure (uno Scultore e un Viareggino di Viareggio) e la veduta del Molo con barca e figure.
Inoltre, in questo particolare spazio espositivo sono anche consultabili le riproduzioni degli originali di tutti gli articoli del pittore viareggino pubblicati su Versilia oggi.
Da segnalare che, sempre nell'ambito della rassegna "Libri a palazzo" a cura della Biblioteca comunale Sirio Giannini e in collaborazione con Fondazione Terre Medicee di Seravezza, nonché in stretta connessione con la mostra in corso alle Scuderie granducali, mercoledì 24 giugno alle 18.30 si terrà la presentazione del libro inedito di Alfredo Catarsini Tra l'incudine e il martello, pubblicato da La nave di Teseo.
INFO MOSTRA
Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina
mostra antologica itinerante
a cura di Rodolfo Bona
Fino al 12.07.2026
Scuderie granducali di Seravezza
Via del Palazzo 115, Seravezza (LU)
Orari fino alla fine di maggio: GI ore 21-23; VE-SA-DO ore 17-20 e 21-23; DO 24.05 aperto solo ore 21-23. Mesi di giugno e luglio: da GI a DO ore 17-20 e 21-23.
Sempre possibili visite guidate su appuntamento (necessario contattare i nn. 370 1308882 oppure 338 1995851)
Ingresso libero
Media partner: www.superando.it
www.fondazionecatarsini.com








