Puntuale, nei giorni tradizionali, torna anche quest’anno la “cinque giorni” del Carnevaldarsena, la festa rionale più antica e amata. Le date sono quelle canoniche, con conclusione il martedì grasso: dal 13 al 17 febbraio la via Coppino si animerà con luci, maschere, musica e le specialità della cucina di mare. Gli ingredienti del Baccanale rimangono infatti invariati e sono quelli che hanno portato la festa della Darsena a un grande successo: buona cucina, maschere, musica e tanta sana allegria. Anche quest’anno tornerà il “Burlapranzo” in programma per sabato 14 febbraio al Palapolpo. Un pranzo benefico a 50 euro, sotto la sapiente regia dello chef Cristiano Tomei, affiancato dallo chef Gennaro Esposito. Il pranzo, appena comunicato alla stampa, ha visto subito il tutto esaurito. Sabato 14 sulla via Coppino si svolgerà Carnevalpolpettino, che dall’anno scorso ha lasciato via via Paolo Savi, mantenendo le varie attrazioni per i più piccoli. Rimane una priorità per il Rione il recupero della tradizionale sfilata delle maschere che si svolge il venerdì sera: sono annunciati decine di gruppi mascherati, per un totale di oltre 2mila persone che animeranno la serata inaugurale del Baccanale.
Questo il menu musicale delle serate.
Venerdì 13 febbraio: Acqua e rena, Anguille cee, Marialieni, Nitro dj.
Sabato 14 febbraio: Manolo Strimpelli Nait Orchestra, Masnada, Posalfiasco, Checco dj.
Domenica 15 febbraio: Acqua e rena, Masnada, Luca Bassanese (live), Seba dj.
Lunedì 16 febbraio: Anguille cee, Marialieni, Lasciatemi kantare - karaoke di Carnevale -.
Martedì 17 febbraio: Anguille cee, Marialieni, Posalfiasco, Cristiano Ceragioli dj.
Sfileranno: Pedrasamba e Fanfa’ris
Apertura col botto venerdì 13 con la sfilata delle mascherate e domenica 15 spazio ai figuranti del corso e alla musica di bassanese.
Dal 2014 c’è stato il gradito ritorno. La Darsena è riuscita a riportare sulla via Coppino la sfilata delle mascherate. Il modello è quello degli anni eroici del Carnevaldarsena, con le persone protagoniste dalla festa. La cosa è crescita nel tempo, fino a superare le più ottimistiche aspettative: sempre più gruppi mascherati nella sfilata di apertura, aumento della spettacolarità, del brio e dell’entusiasmo. Negli ultimi anni la via Coppino è stata teatro di strepitose sfilate in maschera, che hanno rinverdito i fasti degli anni d’oro del Rione. Anche quest’anno si preannuncia una sfilata di apertura da incorniciare, con decine di gruppi mascherati e circa 2000 persone pronte a impadronirsi della via Coppino. La partenza è prevista per le 21 di venerdì 13 febbraio, subito dopo l’alzabandiera. Sarà uno spettacolo coinvolgente, ripreso dalle telecamere delle tv locali. Un modo perfetto per inaugurare cinque serate di divertimento carnevalesco. Non tutte le mascherate, ma solo le 11 selezionate in base alla sfilata del 2025 (gli spazi sono limitati, tanto è vero che gli organizzatori cercano di attuare una rotazione fra i vari gruppi, un anno dopo l’altro), daranno quindi vita alla Cena delle mascherate, al PalaEasyshop. Le maschere torneranno protagoniste del Carnevaldarsena domenica 15 febbraio. “Darsena libera tutti” è ormai diventato un appuntamento classico. Ne sono protagonisti i gruppi di figuranti dei carri, che dopo la conclusione del quarto corso mascherato muoveranno in massa verso via Coppino per vivacizzare ulteriormente la festa. Il raduno sarà allietato dal concerto dal vivo di Luca Bassanese.
Pagamenti sempre più tecnologici alle casse del rione
Per chi usa l’app “Salta la fila”, ormai collaudata da anni, e dunque non deve passare dalle casse per ordinare gli squisiti piatti della cucina trabaccolara, non cambierà niente. Per tutti gli altri – chi paga in contanti o con carta alle casse tradizionali – è in arrivo una novità che si basa sul codice Qr. Niente panico, però, la cosa non è complicata. Il motivo dell’innovazione è dovuto principalmente a cambiamenti normativi che sono stati introdotti a partire da questo anno ma anche dalla necessità – dato il notevole aumento dalla domanda avuto in questi anni – di organizzare in tempo reale gli ordini. I clienti potranno come sempre scegliere i piatti del menù e pagare tranquillamente alle casse, in contanti o col bancomat. Sono confermati sia i piatti sia i prezzi del 2025. Dopo il pagamento il fruitore riceverà come scontrino (fiscale) un codice Qr comprensivo di tutti gli articoli pagati. Con questo unico codice potrà andare ai vari punti di somministrazione (ad esempio pesce fritto, riso rosso, tordelli, eccetera), dovrà mostrare il codice al bancone di sporzionamento dove verranno consegnati i piatti e istantaneamente smarcata elettronicamente la quantità di porzioni consegnate. Se, come spesso accade, l’ordine dovesse essere suddiviso tra due o più persone per poter fare simultaneamente la fila di prodotti diversi, basterà fotografare e condividere il codice Qr (opzione preferita); ma se ciò non fosse possibile per mancanza di cellulare o per poca praticità nell’uso dello stesso (pensiamo alle persone particolarmente anziane) sarà sempre possibile richiedere una o più copie dello scontrino con il codice. In quanto scontrino fiscale non potrà esserci rimborso anche parziale in caso di mancato utilizzo.
I nostri concorsi: il Trofeo Beppe Bugia e il Premio Fotografico Pierotti
In maschera è meglio. Noi del Carnevaldarsena siamo convinti di questa elementare verità, e per promuovere la voglia di allegro travestimento abbiamo ideato il Trofeo Beppe Bugia, riservato alle maschere più fantasiose e irriverenti del Rione. Quest’anno sarà la dodicesima edizione. Beppe Bugia, al secolo Giuseppe Donatelli, è stato un geniale animatore del Carnevaldarsena degli inizi. Il copione era sempre lo stesso: in quegli anni eroici, il gruppo guidato da Beppe Bugia, ombrellino aperto in pugno, partiva dal mitico bar Roma in via San Francesco e raggiungeva cantando via Coppino, portando una ventata di animazione. C’erano, tra gli altri, il Casani, Gianni Lenci, Foffo Martinelli, Franco Anichini con un codazzo di studenti dello Scientifico, Enrico il Petri. Le maschere erano tutto meno che preziose, anzi l’improvvisazione era la regola: in mancanza di meglio bastava rovesciare il giubbotto o la giacchetta, quello che contava era lo spirito carnevalesco. Da qui si capisce che il nostro non è un concorso di eleganza, ma di inventiva e di creatività. Avete presente i costumi di Venezia? Beh, quelli non c’entrano nulla. Il Trofeo premia infatti l’originalità, l’idea povera ma spiritosa, secondo lo stile del leggendario Beppe Bugia. Basterà venire al rione con una maschera originale e graffiante e lasciarsi fotografare dai nostri “talent scout” che si aggireranno, nelle sere del 13, 14 e 15 febbraio, nella zona cucine e Palapolpo, o comunque in via Coppino. Si dovrà lasciare nome e numero di telefono e certamente qualcuno verrà premiato, la sera di lunedì 16 marzo. Una giuria di carnevalari, presieduta dalla famiglia Donatelli, attribuirà il Trofeo e altri premi per i segnalati. Un altro concorso tradizionale è il Premio Riccardo Pierotti di fotografia. I fotoamatori – che siano iscritti o meno ai circoli locali – sono invitati a inviare le loro foto scattate al Rione all’indirizzo email
Il pesce sorridente nel manifesto del Carnevaldarsena 2026. Opera del maestro carrista Carlo Lombardi: “La festa è qui”
Può sorridere un pesce? Sì, se si parla di Carnevale e in particolare del Rione Darsena. Il pesce allegro campeggia nel manifesto del Carnevaldarsena 2026, opera del maestro carrista Carlo Lombardi, vincitore – in coppia col figlio Lorenzo – del primo premio nella categoria maggiore in occasione dell’ultima edizione del Carnevale, quella del 2025. Il carro “Sic transit gloria mundi” ha sbaragliato la concorrenza con la gigantesca Papessa che rinnova la Chiesa. I darsenotti hanno dunque proposto a Carlo di ideare il manifesto del 2026. Al centro campeggia un pesce stilizzato, il cui tratto richiama le vele, con bollicine e un fondo blu sfumato. Su tale sfondo si intravedono i tentacoli del polpo, emblema irrinunciabile del Rione. In basso le date della festa: dal 13 al 17 febbraio 2026. “Se si parla di Darsena – spiega Lombardi – il tema è naturalmente quello del mare e della pesca. E poi è necessario il riferimento al polpo, che ho scelto di trasfigurare sullo sfondo. Il soggetto principale è un pesce colorato, che rappresenta l’essenza della Darsena. Nel corpo del pesce ho delineato vele stilizzate e riferimenti agli alberi dei trabaccoli, tutti elementi che si riferiscono al regno della pesca. Quanto alle bollicine, penso che possano ricordare i coriandoli”. Se gli si chiede qual è il suo rapporto con la Darsena, Carlo Lombardi fornisce una risposta da entusiasta. “Il mio rapporto con la Darsena è molto solido, cosa comune a tutti i viareggini. Io sono viareggino purosangue, da generazioni. Ho ricostruito il mio albero genealogico e sono risalito fino al Settecento, ai tempi di un mio avo che si chiamava Luca Lombardi. Se si aggiunge che per un periodo ho abitato in Darsena, la conclusione è chiara: per me questo quartiere è la festa rionale, e io sono cresciuto con il Carnevaldarsena. Il resto lo ha fatto la mia professione". Il manifesto si inserisce in un percorso a un tempo tradizionale e innovativo dell’immagine del Carnevaldarsena, con una linea visiva riconoscibile e coerente con la sua identità storica. Lombardi utilizza tinte sature e una costruzione grafica che combina gesto pittorico e precisione da modellatore, portando nel disegno lo stesso approccio scenografico che caratterizza i suoi carri. Non è solo un’immagine: è un riferimento culturale per un intero rione.








