Anno XI 
Domenica 7 Giugno 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Giuseppe Vezzoni
A. Versilia
07 Giugno 2026

Visite: 50

 Ormai sono trascorsi sei mesi da quando il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, annunciò con un comunicato ufficiale che i lavori della copertura del tetto della chiesa di S. Rocco erano conclusi e auspicava che "presto il parroco potesse tornare a celebrare le funzioni religiose all'interno della chiesa, finalmente in piena sicurezza, grazie al nuovo tetto".Auspicio che a distanza di sei mesi è rimasto tale: la chiesa di San Rocco per ora resta chiusa ed è difficile prevedere quando potrà essere riaperta considerati i molti lavori che dovranno essere effettuati affinché questo luogo di culto ma anche edificio testimone della barbarie nazifascista perpetrata il 12 agosto 1944 ritorni accessibile al pubblico.Al fine di sensibilizzare la riapertura della chiesa, il 14 maggio scorso sono state consegnate due lettere indirizzate all'attenzione dell' Arcivescovo di Pisa, mons. Saverio Cannistrà, e del titolare dell'Unità Pastorale Alta Versilia, Padre Gabriel Gaspar. La chiesa e la canonica dell'ex parrocchia di San Rocco della frazione di Mulina di Stazzema, definita Porta del Parco nazionale della Pace, non possono continuare a essere lasciate nella situazione attuale di chiusura degli edifici decisa il 6 novembre 2019 e che ancora perdura. Occorre che questa Porta del Parco nazionale della Pace si apra davvero per accogliere e che non resti più chiusa. È la chiesa in cui ha svolto il ministero don Fiore Menguzzo, primo parroco di Mulina, medaglia d'oro al merito civile, trucidato insieme ai suoi cinque famigliari il 12 agosto 1944 dai nazifascisti. I primi martiri nel giorno della strage di Sant'Anna di Stazzema. Una storia di resistenza evangelica ma anche di adesione militante, così come attestano i documenti ritrovati, restata dimenticata per 47 anni. Bisogna impedire che il passato ritorni a far calare la nebbia sulle vittime civili della frazione e su ciò che la frazione di Mulina rappresenta nella storia resistenziale italiana e sul prezzo pagato, compreso il quasi mezzo secolo di silenzio.
 
Pin It
  • Galleria:
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Martedì 9 giugno alle ore 12 a Camaiore, presso la Sala Consiliare in Municipio, si terrà…

L’Azienda USL Toscana Nord Ovest informa che venerdì 5 giugno alle ore 10,30…

Spazio disponibilie

Cambio di guardia annunciato nella giunta con la nomina ad assessore della consigliera Laura Lencioni.

In arrivo l'evento per il riconoscimento ufficiale del Distretto Rurale e del Cibo della Versilia, che…

Spazio disponibilie

La 48° rassegna "Città di Pietrasanta", organizzata dal Coro Versilia con il patrocinio del Comune, supera i confini nazionali e arriva…

Giovedì 4 giugno, alle ore 11:30 il presidente della Provincia, Marcello Pierucci, taglierà il nastro inaugurando ufficialmente il nuovo spazio sportivo all'Istituto…

Il Seravezza Calcio invita gli organi di informazione, gli sponsor, i tifosi e la cittadinanza alla conferenza…

Programmazione a giovedì 4 giugno a mercoledì 9 giugno -Cinema Comunale Pietrasanta,…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie