Cronaca
Scuole Viareggio: inaugurati la sede rinnovata dell’ISI Marconi all’ex Collegio Colombo e i nuovi avveniristici laboratori dell’Alberghiero
A distanza di 90 anni esatti dalla prima inaugurazione (era il 1936) dell’ex Collegio Colombo, conosciuto all’epoca…

Obesità, la Toscana apre la strada: il 7 novembre il primo congresso dopo il via libera al percorso regionale P-PDTA
Sabato 7 novembre il Circolo Ufficiali della Marina Militare di Livorno (via San Jacopo in Acquaviva 113) ospiterà la terza edizione del congresso scientifico “L’obesità, una…

Liceo scientifico Barsanti e Matteucci-Carducci premiato a "Fede e fumetto"
«Fede e fumetto» al Lucca Comics: tra i grandi protagonisti della manifestazione spicca il liceo scientifico Barsanti e Matteucci-Carducci, che ha conquistato un prestigioso secondo posto…

Venerdì 30 ottobre a Viareggio si inaugurano il nuovo "Marconi" nell'ex Collegio Colombo e l'edificio che accoglie i moderni laboratori dell'alberghiero
E' in programma venerdì 30 ottobre, alle ore 11.00, in via Francesco Petrarca, a Viareggio, l'inaugurazione del nuovo istituto scolastico Marconi con la consegna…

Disamina Cisl sull'andamento demografico a Lucca
Lucca e provincia: un territorio che invecchia, ma con indicatori sanitari generalmente migliori della media toscana. Il report del dipartimento socio sanitario Ust Cisl Toscana Nord…

Ognissanti: Coldiretti Toscana, il crisantemo resiste ai rincari. Versilia capitale
In Toscana se ne producono 6 milioni, tutti destinati per la festa dei morti. Prezzi al consumo in aumento di circa il 5%, mentre i costi…

Alpi Apuane, il Geoparco UNESCO fa rete con imprese e comunità locali. Al via due reti per unire sostenibilità, imprese e territorio
Il Parco Regionale delle Alpi Apuane – UNESCO Global Geopark punta a rafforzare il legame con il tessuto economico e sociale locale attraverso due strumenti…

Valentina Pinelli docente a Barcellona, Liegi e sul canale internazionale di ERS: nuove opportunità scientifiche per la Pneumologia nord
Un nuovo riconoscimento rafforza il ruolo dell’unità operativa complessa di Pneumologia nord (Massa Carrara – Versilia – Lucca) nella comunità scientifica europea. La direttrice…

Italia Nostra Versilia: "Le Alpi Apuane un patrimonio dell'umanità"
"Ancora una volta si ripropone l'uso privatistico delle Alpi Apuane da parte della soc. Henraux contro il libero passaggio delle persone. La società aveva diffidato…

Alla Camera dei Deputati la presentazione del volume “Overview 2026”
Alla Camera dei Deputati la presentazione del volume "Overview 2026" Martedì 27 ottobre alle ore 19, presso la Sala…

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Una richiesta di aiuto, forte e quasi disperata, quella che si è levata dai docenti del Liceo Scientifico Barsanti e Matteucci di Viareggio. Molti sono i disagi e le difficoltà incontrati, negli ultimi mesi, dall'ambiente scolastico di tutta la nazione: dalla didattica a distanza all'incertezza sulle modalità dell'imminente esame di maturità, passando dalla mancanza di socialità e di contatto umano, basilare in un ambiente che educa i più giovani per prepararli agli ostacoli della vita.
Se tutto questo poteva essere intimamente collegato all'emergenza sanitaria vissuta da ognuno di noi, a dare la mazzata finale ad un settore già particolarmente debilitato è stato l'USP (Ufficio Scolastico Provinciale) di Lucca. Infatti, al preside del liceo viareggino Andrea Menchetti è pervenuta una comunicazione dell'ente, il quale, di fatto, ha deciso di ridimensionare alcune classi per il prossimo anno. Una scelta discutibile, che ha registrato il disappunto e lo sconforto di svariati insegnanti, tra cui Miriam Galvani, docente di lingua e letteratura inglese.
"Nella nostra scuola sono presenti, in quest'anno scolastico, 35 classi – racconta la professoressa -. Il nostro liceo ha due indirizzi: un indirizzo tradizionale, con cinque sezioni dalla classe prima alla quinta, e due sezioni di liceo delle scienze applicate, anche queste dalla prima alla quinta. Con le nuove linee guida, in cui si stabilisce quali siano le possibilità ricettive delle nostre aule, sappiamo che ognuna di esse non potrà ospitare in presenza più di 7 alunni più il docente. A fronte di questa situazione, che pone, logisticamente, enormi problemi organizzativi per il prossimo anno scolastico, l'USP ha fatto sapere di voler "smembrare" una classe seconda e una classe terza, distribuendo gli alunni nelle restanti classi al fine di contenere le spese per il personale docente".
La reazione di docenti, personale scolastico, studenti e famiglie è stata la più diversa. Incredibile, a detta loro, che la burocrazia non sia stata sospesa in questo contesto, così come pensare che siano state applicate le vecchie norme senza prevedere la possibilità di una deroga, plausibile dato il contesto totalmente stravolto dalla pandemia in corso. Certo è che, dal prossimo settembre, alcune classi seconde e terze saranno composte da 25-26 studenti: date le disposizioni anti-contagio, tra cui il distanziamento sociale, sarà impossibile svolgere le lezioni in presenza, se non dividendo gli studenti in tre sottogruppi.
"Non si tratta di orario di lavoro, si tratta di rispetto delle persone. Serve capacità di programmare il futuro e di trovare soluzioni alternative in situazioni che ne richiedono, per dimostrare che la burocrazia, dietro alla quale spesso si nasconde l'incapacità gestionale, può essere davvero smantellata. Abbiamo accolto con il "solito" spirito di abnegazione la sfida di questi ultimi mesi, rendendoci conto di quanto arretrate e inadeguate siano le nostre infrastrutture della rete internet e cercando di colmare tutte le lacune, come l'assenza di dispositivi per ogni e ciascun studente". Conclude la prof. Galvani: "Il mio appello e quello di molti dei miei colleghi è di accendere un faro sull'Istruzione, un ambito negletto da sempre che, ora più che mai, dovrebbe essere supportato e non smantellato".
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Venerdì 29 maggio, si terrà in tutta Italia l'evento "Medici in mobilitazione permanente: uniti per il SSN".
La protesta, mai come oggi di pesante attualità in tempi di Covid, sorge da quell'enorme mondo sommerso fatto da Medici neo-laureati e neo-abilitati, i cosiddetti "camici grigi", liberi professionisti precari, medici in formazione specialistica, corsisti di Medicina generale e studenti di Medicina e Chirurgia, tutti uniti da un senso di incertezza e dalla coscienza di un futuro che sempre di più si fa scuro nonostante le esigenze sempre più pressanti delle nostre comunità.
Il simbolo della manifestazione, nonché il filo conduttore che unirà l'intera Categoria da Nord a Sud, sarà una mascherina con una X rossa e un 29. La stessa che verrà portata anche da chi non potrà esserci fisicamente perché impegnato a prestare servizio.
I giovani medici manifesteranno, nel pieno rispetto delle norme di distanziamento previste dal DPCM, per richiedere una pronta e precisa Riforma della formazione medico specialistica: "L'emergenza sanitaria scatenata dalla diffusione del COVID-19 ha definitivamente fatto venire a galla i difetti, le incompletezze di uno scompensato sistema sanitario che, a causa dei continui tagli subiti negli anni, già in condizioni normali faceva fatica ad assicurare un'assistenza davvero adeguata".
"E' arrivato il momento - dichiarano con forza i giovani Medici - di dare una svolta sostanziale nel mondo della Sanità, a partire dal fondamentale finanziamento di un numero congruo di contratti di formazione per Medici specialisti e di Medicina generale (MMG).
Va annullato l'imbuto formativo, che rende insufficiente il numero di futuri Medici di famiglia e di specialisti negli e fuori degli ospedali e che crea stuoli di giovani laureati disoccupati con l'incredibile spreco di abilità acquisite in anni di studio e formazione. Un obiettivo raggiungibile con adeguata programmazione che porti al raggiungimento di un sano rapporto 1:1 tra candidati e contratti di formazione.
Siamo fortemente convinti che una riforma appropriata del sistema formativo post-laurea debba includere la revisione delle modalità concorsuali del test-SSM, l'ampliamento della rete formativa delle Scuole di Specializzazione, il rafforzamento dei controlli di qualità sulla didattica e la rivisitazione dei contratti di Specializzandi e corsisti di Medicina generale per un migliore inquadramento giuridico ed economico.
Vogliamo una formazione di qualità, accessibile a tutti. Che permetta di raggiungere una adeguato servizio per tutti i cittadini.
Ci sentiamo abbandonati dalle Istituzioni, dai Ministeri della Salute e dell'Università e della Ricerca, che stanno adottando, con una apparente improvvisazione, soluzioni tampone e parziali, non considerando né i bisogni di noi giovani Medici né tanto meno quelli di una popolazione sempre più invecchiata e sottoposta a crisi sanitarie come quella che stiamo attraversando e che rischiano di divenire cicliche.
Da tempo gli Ordini e i sindacati medici lanciano, inascoltati, grida di allarme sul futuro del sistema sanitario per la grave carenza di Medici per i pensionamenti non coperti da nuove leve di specialisti e medici di famiglia. Una carenza che si è evidenziata in tutta la sua pericolosità in questi mesi di pandemia. Da parte di chi dovrebbe raccogliere questo allarme solo risposte balbettanti e fumose. Quando la soluzione è lì, semplice, chiara anche a un bambino: se medici se ne vanno, vanno sostituiti. Tutto li. E per sostituirli ci vogliono più posti in specializzazione e nei corsi dei medici di famiglia. Semplice no? Eppure questo non accade. Non si vuole che accada.
Il declino dell'assistenza sanitaria italiana origina da molto lontano, dai finanziamenti statali sempre più carenti (parliamo dell'incredibile cifra di 37 miliardi di tagli in soli 10 anni!), dal mancato controllo sull'operato delle Scuole di Specializzazione, dall'omertà di chi ancora permette che i giovani Medici vengano sfruttati e abbandonati al precariato.
In questo contesto, la nostra mobilitazione permanente non è una lotta di classe, ma un atto di resistenza contro i meccanismi malsani che negli ultimi anni hanno minato il nostro Servizio Sanitario Nazionale.
Difendere i nostri diritti è la base per difendere i diritti di tutti, perché il futuro dell'assistenza sanitaria sono i giovani Medici di oggi.
Gli strumenti che stiamo rivendicando sono indispensabili per poter dare il nostro sostanziale contributo al sistema della Salute. La nostra mobilitazione è totalizzante e riguarda non solo il personale sanitario, ma chiunque abbia a cuore la propria salute.
Crediamo che questa battaglia debba essere di tutti e quindi facciamo un appello a tutti i cittadini affinché scendano con noi in piazza il 29.
E per chi non lo potesse fare, chiediamo di porre il simbolo della rivolta sulla mascherina, oggetto diventato oramai di uso comune, e di esprimerci così la loro vicinanza".
I medici Toscani si ritroveranno a Firenze alle 10.30 di venerdì 29 maggio presso Piazza Duomo".
Innumerevoli le sigle che hanno aderito alla iniziativa:
Associazione Salviamo Ippocrate
Chi si cura di te?
ER - Ex Rappresentanti in prima linea
Farmacia Politica
Link Area Medica
Materia Grigia
Segretariato Italiano Giovani Medici

