"Più che quattro milioni investiti sulle scuole, la sindaca dovrebbe parlare di quattro milioni doverosamente spesi sui plessi per due ragioni precise: o perché c'erano problemi strutturali o perché sono stati chiesti fondi PNRR che, se non spesi, sarebbero andati perduti. La realtà è ben diversa da quella narrata dall'Amministrazione a mo' di marchetta elettorale, per cui é bene fare un po' di chiarezza in merito". Lo scrivono in un comunicato Marzia Lucchesi, Pietro Bertolaccini, Nicola Morelli e Pietro Cima, consiglieri di opposizione di Massarosa.
"Nella scuola di Quiesa - proseguono - non è stato terminato il secondo piano, manca la palestra e non è ancora stato allacciato il nuovo impianto antincendio oltre a ciò questa scuola fu aperta senza le dovute certificazioni che arrivarono dopo mesi. La scuola di Bozzano necessitava di interventi inderogabili per ragioni strutturali di sicurezza. Il nido di Piano di Mommio è frutto di un progetto PNRR molto sofferto su cui l'amministrazione ha dovuto investire anche fondi propri per avere alla fine una struttura in cui manca l'aria condizionata (che sarebbe stata invece auspicabile visto che dovrebbe accogliere anche i lattanti). I lavori fatti nelle scuole e di cui la sindaca tanto si vanta erano interventi assolutamente necessari e inderogabili, così come lo sono quelli che i vigili del fuoco, in una loro relazione, indicarono come obbligatori su tutti i plessi scolastici e che dovevano essere fatti entro il 2024. Niente di tutto quello che la sindaca sbandiera come traguardo della propria amministrazione é stata una sua scelta politica, ma una costrizione dovuta al fatto che i nostri plessi scolastici erano in condizioni da terzo mondo e al fatto che noi dell'opposizione inviammo i Vigili del fuoco a fare dei sopralluoghi da cui è scaturita la famosa relazione che, per la sicurezza, obbliga determinati lavori. La realtà dei fatti é che, in sede di Consiglio Comunale, la maggioranza si era impegnata a spendere negli edifici scolastici una parte cospicua dell'avanzo libero mentre questa cospicua parte si è ridotta a 100mila euro di cui 40mila necessari alla sostituzione dei fancoil nella scuola di Piano di Mommio. La realtà è che è servito un grave incidente perché fossero fatti questi interventi che noi stiamo chiedendo da anni. La scelta reale della giunta Barsotti non è mai stata quella di investire sulle scuole, ma quella di intervenire via via là dove gli eventi lo hanno reso necessario. E anche questa volta la scelta di questa giunta è stata quella di ridurre al minimo indispensabile gli interventi sugli edifici scolastici".








