Cronaca
Michele Palla nominato responsabile dell'Area oculistica dell'Azienda USL Toscana nord ovest
L’Azienda USL Toscana nord ovest informa che Michele Palla è stato nominato responsabile dell’intera area oculistica aziendale, un incarico che prevede il coordinamento di tutti i…

DL Energia: approvato emendamento dell'On.le Zucconi (FDI) che introduce lo stop al telemarketing selvaggio
"Con l'approvazione del mio emendamento al Decreto Energia in Commissione Attività Produttive, compiamo un passo decisivo e necessario per porre fine alla stagione del telemarketing aggressivo…

Chiara Nikita presenta il nuovo singolo “Forse tu no”
Esce "Forse tu no", il nuovo singolo di Chiara Nikita, un brano intimo e visivo che racconta la vulnerabilità emotiva e l'incertezza di una generazione che cresce in un…

Quasi 7 milioni per sicurezza e territorio: l'assemblea consortile del Consorzio 1 Toscana Nord approva 3 variazioni di bilancio
Le nuove risorse rafforzano gli interventi post‑calamità, modernizzano il reticolo idraulico della Piana lucchese e finanziano la riqualificazione della Giraldina a Lido di Camaiore. Via libera…

Sanità, Elisabetta Stenner nominata alla guida del Dipartimento "Diagnostiche di laboratorio e medicina trasfusionale"
La dottoressa Elisabetta Stenner è stata nominata, con deliberazione del direttore generale n. 292 del 19 marzo 2026, direttrice del Dipartimento Diagnostiche di laboratorio e Medicina trasfusionale,…

“Spazio scenico” di Viareggio dona attrezzatura innovativa alla Riabilitazione dell’ospedale “Versilia”
Con i proventi di uno spettacolo di beneficenza andato in scena all’Auditorium Enrico Caruso di Torre del Lago il 15 dicembre 2025, il Centro per le…

In-Tec completa la trasformazione in Fondazione di Partecipazione
Lucca In-Tec, ente strumentale della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest che gestisce il Polo Tecnologico Lucchese, da oggi diventa una no-profit. La trasformazione in ente…

Elezioni democratiche per l’Asbuc. Lo stabilisce la recente modifica della legge per gli Usi Civici
“La modifica della legge 168/2017 sugli usi civici operata nel dicembre 2025, chiarisce definitivamente che la costituzione degli enti esponenziali da…

Servizio Civile Universale, l'Azienda USL Toscana nord ovest protagonista dell'Infoday organizzato a Livorno dall'Agenzia regionale per il lavoro (ARTI)
L’Azienda USL Toscana nord ovest è stata tra i protagonisti dell’Infoday organizzato dall’Agenzia regionale per il lavoro (ARTI) di Livorno presentando il proprio progetto dal titolo “Translate please:…

Settimana Santa, celebrazioni presiedute dall'arcivescovo Paolo Giulietti
Con il 29 marzo, Domenica delle Palme, inizia la Settimana Santa. Qui di seguito gli orari delle celebrazioni e dei riti presieduti dall'arcivescovo Paolo Giulietti:

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Inaugurato oggi, martedì 5 aprile il servizio di bike sharing pubblico di Viareggio: un progetto voluto dall’Amministrazione comunale, finanziato al 75% dal Ministero dell’Ambiente e per il restante 25% da Mo.Ver.s.p.a., che ha come obiettivo quello di sviluppare una mobilità sostenibile in grado di promuovere la cultura degli spostamenti in bicicletta per offrire un servizio di mobilità green ai viareggini e ai turisti che visitano la città.
Saranno cinque le stazioni attivate, ubicate in punti strategici per la mobilità cittadina presso le quali sarà possibile prelevare e depositare biciclette muscolari e a pedalata assistita, disponibili tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24.
Le bici acquistate sono in tutto 60, 45 tradizionali e 15 a pedalata assistita: le postazioni saranno videosorvegliate ed illuminate e provviste di apposita segnaletica verticale ed orizzontale. Le postazioni sono Terrazza della Repubblica, piazza Dante Alighieri, piazza Ex Gasometro, piazza D’Azeglio, parcheggio Nieri e Paolini.
Inizialmente saranno posizionate 2 bici elettriche e 3 tradizionali in ogni postazione tranne quella della stazione ferroviaria, dove verranno messe 4 elettriche e 6 tradizionali.
Gli utenti tramite l’App BicinCittà potranno registrarsi, creare il proprio account e acquistare un abbonamento in pochi istanti; tramite la medesima App potranno anche prelevare e riconsegnare la bicicletta presso le stazioni.
Pedalare con Viareggio Bike Sharing è conveniente: tutti i viaggi sotto i 30 minuti sono gratuiti e, per festeggiare questo nuovo servizio, i primi 120 utenti che acquisteranno un abbonamento annuale avranno uno sconto di 25 euro sul costo dell’abbonamento (pagheranno 10 euro invece di 35 euro).
Soltanto se il noleggio dura più di 30 minuti si applicano le seguenti tariffe: per le biciclette a pedalata classica, 90 centesimi per la seconda mezz’ora o frazione; 1,50 euro per la terza mezz’ora o frazione, 2 euro per le mezz’ore o frazioni successive. Per le bici a pedalata assistita invece, 1.50 euro per la seconda mezzora o frazione, 2 euro per la terza mezz’ora o frazione, 2.50 per le mezz’ore o frazioni successive.
«Continua il progetto di Viareggio smart city – commenta l’assessore Valter Alberici -: dopo il successo dei monopattini adesso le biciclette, anche con pedalata assistita. Decongestionare dal traffico, ridurre le emissioni, agevolare la mobilità dolce restano alcuni degli obiettivi principali della nostra amministrazione. Oggi inauguriamo questo nuovo servizio che sono certo verrà accolto con favore da residenti e turisti: nel frattempo il lavoro continua e, di concerto con MoVer, stiamo studiano l’opportunità di un progetto per gli scooter in sharing, ovviamente anche in quel caso, ad emissioni zero».
“Siamo molto felici di far parte del Progetto Viareggio Bike Sharing – dichiara Gianluca Pin, Direttore Commerciale BicinCittà – che ci vede protagonisti insieme al Comune di Viareggio per condividere e perseguire un unico obiettivo: sviluppare una mobilità differente, sostenibile, che crei una vera alternativa ai mezzi privati sostenendo in questo modo un cambiamento nelle abitudini di spostamento, una visione necessaria per contribuire alla diminuzione dell’inquinamento nelle nostre città e migliorare la qualità di vita delle persone”.
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Una vittoria del diritto di cronaca a tutti gli effetti, quella andata in onda presso il tribunale di Lucca ad opera del giudice di pace Anna Correggia chiamata a decidere nella causa civile intentata da Salvatore Rizzo di Viareggio assistito dall'avvocato Daniele Saviozzi di Guamo, nei confronti di Aldo Grandi in veste di direttore responsabile della Gazzetta di Lucca difeso dall'avvocato Duilio Cuoci dello studio di Cristiana Francesconi di Viareggio. Un risultato che, finalmente e ancora una volta, riconosce il diritto di un fotoreporter di scattare liberamente in luogo pubblico e l'altrettanto importante dovere di un direttore di pubblicarle.
Ma veniamo ai fatti. Il 25 aprile 2021 lungo le strade cittadine e all'ex campo Balilla si svolse una manifestazione che aveva come principale protagonista Andrea Colombini. Si trattava di un evento di protesta contro le misure liberticide anti Covid. Centinaia le persone presenti e che hanno sfilato. C'è un solo giornale che segue giustamente il tutto ed è la Gazzetta di Lucca con il suo fotografo Ciprian Gheorghita. Le immagini vengono regolarmente pubblicate in due articoli apparsi sul quotidiano on line. Ebbene, Salvatore Rizzo, abitante a Viareggio, nello scorrere le foto, si trova immortalato in tre di esse e decide di rivolgersi all'avvocato Daniele Saviozzi lamentando di aver patito un danno notevole e di chiedere un risarcimento non avendo mai dato il proprio assenso e consenso alla pubblicazione degli scatti.
L'avvocato Saviozzi ha, così, avviato una causa di fronte al giudice di pace chiedendo una somma di 5 mila euro a titolo di risarcimento ad Aldo Grandi nella veste di direttore responsabile della Gazzetta di Lucca, lamentando per il suo cliente la lesione del diritto all'immagine e alla riservatezza, la pubblicazione delle tre immagini violando la legge e che la pubblicazione delle medesime ha arrecato pregiudizio all'onore e alla reputazione di Salvatore Rizzo. Oltre a ciò l'avvocato lucchese chiedeva anche la condanna al pagamento delle spese processuali e professionali, in sostanza l'addebito ad Aldo Grandi del proprio compenso.
Il legale della presunta parte lesa spiegava nel suo atto di citazione che la Gazzetta di Lucca e il suo direttore responsabile avevano pubblicato due articoli - uno in data 25 aprile 2021 intitolato Colombini Mob, il distanziamento che unisce che avrebbe, a suo avviso, riportato due foto sconnesse dall'articolo e l'altro il giorno successivo dal titolo Come eravamo e come sono diventati... che, addirittura, riportava ben otto foto che ritraevano il proprio cliente - a seguito dei quali Salvatore Rizzo aveva patito gravi conseguenze.
Vediamole: l'avvocato Saviozzi sosteneva che a seguito della pubblicazione delle immagini il suo cliente era stato contattato da diverse persone che gli manifestavano il loro disappunto ritenendo che fosse un sostenitore 'di un noto influencer lucchese'. In più, l'avvocato specificava che la moglie del suo cliente, avendo visto che le immagini contestate ritraevano il marito in compagnia di una donna, esprimeva 'sentimenti di gelosia e rancore'. Per questi motivi il legale lamentava la lesione del diritto all'immagine e alla riservatezza e l'assenza del consenso allo scatto e alla pubblicazione delle immagini.
L'avvocato Duilio Cuoci dello studio Francesconi ribatteva definendo infondata la domanda di risarcimento poiché le foto scattate erano a tutti gli effetti legittime in quanto raffiguranti un evento pubblico dipanatosi lungo le strade di Lucca fino ad uno dei campi che costeggiano le mura dove il corteo si era radunato per un comizio e dove anche l'attore, insieme ad altre persone, era presente. Inoltre secondo Cuoci gli scatti che ritraevano Salvatore Rizzo non presentavano alcunché di lesivo, indecoroso o disonorevole della sua reputazione.
Ascoltate le motivazioni delle parti, il giudice di pace Anna Correggia ha così motivato la sua decisione:
La domanda attrice non è fondata e dunque non è meritevole di accoglimento. Vero è che così come risulta dalla documentazione fotografica prodotta agli atti di causa che sulla pagina web del quotidiano on line della Gazzetta di Lucca venivano pubblicate delle foto che ritraevano l'attore ma tale pubblicazione è consentita ai sensi dell'art. 97 comma 1 della legge 633/1941 che prevede che non occorre il consenso della persona ritratta quando la riproduzione dell'immagine, come nel caso in esame, è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Vi è che il giornale di cui il convenuto è direttore, ha documentato, così peraltro come si evince chiaramente da tutte le fotografie prodotte, un evento pubblico che si svolgeva nella città di Lucca con tanto di corteo e comizio.
Sussiste dunque un interesse pubblico che legittima e autorizza la pubblicazione della notizia e delle immagini riferite all'evento ed infatti l'attore non è ritratto da solo, ma nel contesto della manifestazione. Vi è dunque la scriminante dell'esercizio del diritto di cronaca tanto più ove si consideri che le immagini che ritraggono l'attore non determimano la lesione di beni rilevanti come la reputazione e l'onore, così come dispone il II comma dell'art. 97 della legge 633/1941 che recita che il ritratto non può, tuttavia, dunque come deroga al primo comma, essere esposto o messo in commercio quando l'esposizione rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione o anche al decoro della persona ritrattata.
E' necessario in simili casi procedere sempre ad un bilanciamento tra l'interesse individuale alla tutela di diritti della personalità e quello costituzionalmente protetto alla libera manifestazione del pensiero, analizzando il contesto in cui le immagini sono state pubblicate e l'evento da cui traggono origine. Le immagini di cui si duole l'attore si riferiscono a un luogo pubblico e l'attore è stato fotografato accidentalmente non essendo lui l'oggetto della foto ma l'evento pubblico e il corteo che veniva seguito dai cronisti e documentato nelle sue varie fasi nelle strade del centro cittadino. Per le ragioni sopra esposte la domanda attrice è rigettata. Le spese legali seguono la soccombenza.
Salvatore Rizzo è stato condannato al pagamento a favore dello studio legale Cristiana Francesconi delle spese legali per 700 euro quale compenso professionale.

