Cronaca
Iniziative 24 marzo "Viareggio ricorda i 50 anni dal Golpe civico - militare in Argentina"
Sono state oltre 300 le persone che hanno partecipato al concerto della Misa Criolla in onore dei 30.000 desaparecidos ieri a Don Bosco, e le iniziative…

Cade in cordata sulla Pania della Croce: portata con Pegaso a Cisanello una dona di Montignoso
Nella tarda mattinata di domenica 22 marzo la stazione di Lucca è stata attivata per intervenire sul versante settentrionale della Pania della Croce. L’incidente è avvenuto…

Mare, montagna e ... fumetti: tornano i soggiorni gratuiti della Fondazione CrLucca e della Provincia
Mare, montagna, divertimento, nuove e formative esperienze, splendide amicizie. Prosegue la storia dei Soggiorni estivi gratuiti organizzati congiuntamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Provincia di Lucca e…

Servizio Civile Universale, 74 posti disponibili all’Azienda USL Toscana nord ovest
C’è ancora tempo fino a mercoledì 8 aprile 2026 per presentare domanda per la selezione ad uno dei 74 posti disponibili nel progetto di servizio civile…

Shagara: il nuovo concept firmato dal viareggino Manuel Dallori tra Italia ed Egitto
L'imprenditore viareggino Manuel Dallori continua a investire con decisione in Egitto, rafforzando la propria presenza in una delle destinazioni turistiche più dinamiche del Mediterraneo.

Pd Viareggio: "Preoccupazione per il Circolo Velico di Torre del Lago"
Il Partito Democratico di Viareggio torna a esprimere forte preoccupazione per la situazione che da mesi "sta penalizzando il Circolo Velico di Torre del Lago,…

"Viareggio ricorda i 50 anni dal Golpe civico - militare in Argentina", iniziative 22 e 24 marzo
La sezione ANPI di Viareggio informa che "in questo mese ricorre il 50° anniversario del colpo di stato in Argentina al

Nuova alleanza fra Provincia di Lucca e Consorzio: "Intercettare fondi europei per ridurre il rischio"
Sottoscritto l'accordo con il quale l'Ente consortile aderisce al Servizio Europa di Area Vasta (SEAV) per cogliere le opportunità offerte dai programmi dell'UE

Congresso Uilm Lucca Massa Carrara: Saisi eletto segretario generale. Le sfide del territorio
Celebrato il 1° Congresso UILM Lucca-Massa Carrara: Giacomo Saisi eletto Segretario Generale Mercoledì 18 marzo si è svolto, presso la sede dell'Autorità Portuale…

Freedom Flotilla Italia presenta il progetto “100 Porti – 100 Città”, venerdì 20 marzo al CRO Darsene di Viareggio
Freedom Flotilla Italia lancia “100 Porti – 100 Città”, un tour nazionale di mobilitazione civile che attraverserà il paese con un’imbarcazione lungo le coste e un…

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Le misure di contenimento della curva di contagi da Covid-19 presentate nel primo pomeriggio, con il recentissimo Dpcm, potrebbero essere una sentenza per una grossa fetta delle attività di ristorazione di piccoli e medi imprenditori.
A partire dalla mezzanotte entrerà di fatto in vigore il semi-lockdown che inciderà ancora una volta sulla suddetta categoria imponendo a esercenti di chiudere alle 18.
Ecco le testimonianze di alcuni imprenditori titolari di bar e ristoranti di Viareggio e Lido di Camaiore e del direttore artistico del Teatro Jenco a Viareggio.
"Siamo contrariati perché la colpa sembra sempre nostra, dei nostri locali - spiega Spadoni Rossano titolare del bar-pasticceria da Nilo's sulla via Fratti – però, forse, sono i posti più sicuri perché rispettiamo tutte le norme. Ci adegueremo anche a questo ulteriore disagio, perché i contagi stanno aumentando e tireremo avanti - conclude il titolare –. Il disappunto c'è: abbiamo sei persone che lavorano, sei famiglie e quando si apprendono certe notizie sale un grande sconforto, ma cerchiamo di fare il possibile per quanto ci è permesso".
"La salute viene prima di tutto – incalza Simone Maiorani titolare del bar L'Oasi in via Fratti –, però non vedo come sia possibile impedire agli esercizi di svolgere la loro attività quando hanno tutti gli interessi a garantire tutte le direttive del governo o delle amministrazioni locali – continua Maiorani –. Questa è la cosa che dà più noia. Non vedo perché un bar che fa aperitivo a pranzo nel totale rispetto delle norme di sicurezza non possa farlo anche alle sei e mezza, sette, o otto. Siamo nelle condizioni di lavorare nel rispetto delle norme, però non ci viene data la possibilità" conclude.
"Credo che con questo decreto mi toccherà mandare due famiglie a casa – commenta Annunziata Veronica, titolare del bar-ristorante Black and White 2.0 in passeggiata a Viareggio –, senza contare che non sappiamo nemmeno se riusciremo a tenere in piedi il locale, visto che chiudendo alle 18 probabilmente non riusciremo a fare fronte a tutte le spese che dovremo sostenere, soprattutto per quanto riguarda la passeggiata – continua la titolare –. Agendo nel rispetto delle normative, non è il locale che crea il problema, senza contare che di assembramenti se ne creano già normalmente prima delle 18, si pensi a scuole, ai supermercati, o mezzi pubblici" conclude.
"Dal 31 di questo mese sono costretto a non rinnovare 3 contratti – spiega Rucciani Roberto titolare del bar Orsi in Passeggiata a Viareggio –. Certo, vedremo quali provvedimenti emanerà il governo, anche se per ora l'unico che si è veramente mosso è stato il comune a livello locale con dei ristori sulla tassa di occupazione del suolo pubblico e su quella dei rifiuti, ma non so quanto possa ancora fare il comune rispetto a questa situazione – continua Rucciani –. Peggio di così questo Dpcm non poteva fare in una situazione già travagliata dall'ultimo lockdown - conclude, lapidario, il titolare –. Se non siamo morti allora, andremo a morire ora".
"Sulla pagina social dell'amministrazione comunale si legge che dall'inizio della pandemia a Viareggio ci sono stati 389 casi – incalza Marco Levantini, proprietario dell'attività Il Mastro Briao, birreria a Marco Polo –. Non mi sembra giusto che le regioni non si siano prese la responsabilità di prendere decisioni autonome e che abbiano dovuto delegare tutto al governo, c'è poco da aggiungere - continua Levantini -. Si mette in croce l'economia di una zona in cui l'emergenza era sotto controllo – l'attività in questione ha un orario di apertura che andava dalle 18 alle 24, fino almeno al'entrata in vigore del nuovo Dpcm –. Noi avevamo investito nell'attività, ma se non posso vendere la mia merce finirò con il buttarla assieme ai soldi spesi non solo per acquistarla, ma anche per adeguare la struttura alle norme sanitarie finora introdotte" conclude il titolare.
"Con questo decreto si affossano le economie delle piccole e medie imprese – racconta Cervoti Franca, titolare del ristorante Europa a Lido di Camaiore – che hanno già fatto fatica a reggere finora. Tutto questo non è giusto perché ci rimettono in particolare solo una o due categorie. Noi ringraziamo di aver fatto una buona estate premiati per il fatto di essere una località balneare e è un peccato che adesso si facciano dei passi indietro. È giusto salvaguardare la salute ma ci sono dei modi migliori di farlo" conclude Cervoti.
"Togliendo la sera si toglie una grossa fetta di mercato – spiega Rossano Zanello titolare del ristorante Universo 24, nonché vicepresidente del CCN di Lido di Camaiore e facente parte della presidenza dell'ABC Lido di Camaiore – comunque sia sono situazioni che devono avere una svolta perché non si possono avere tutti questi contagi e avere tutta questa situazione epidemiologica che ci sta creando tutti questi problemi – continua il titolare –. Faremo questo sacrificio, ma la cosa che ci lascia perplessi è la diversità con cui sono state vagliate diverse misure nei confronti delle diverse categorie" conclude.
Anche il commento del direttore artistico del Teatro Jenco di Viareggio Andrea Bruno Savelli è critico nei confronti del Dpcm. "A teatro si è più che sicuri e lo dimostrano i fatti. Sebbene questa categoria abbia subito pesanti restrizioni dovendo rimanere chiusi, ci sono stati eventi all'aperto, anche ben partecipati, in cui non si sono registrati contagi, soltanto uno – spiega il direttore artistico –. A teatro si entra scaglionati, si sta con le mascherine e a bocca chiusa. Abbiamo accettato di buon grado, come in tutta Italia, il primo lockdown. Abbiamo accettato di buon grado certe misure discutibili post-quarantena, ma – incalza Savelli – non possiamo accettare una chiusura perché considerati superflui. Perché non siamo pericolosi, dovrebbero essere ristrette solo le situazioni effettivamente pericolose, senza voler scaricare le nostre difficoltà su altre categorie ovviamente – continua il direttore –. Quel superfluo con cui è stata inquadrata la mia categoria è vita per tante persone e cibo per l'anima di tanti esseri umani" conclude.
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Nell’azienda USL Toscana nord ovest i casi positivi di oggi, 25 ottobre, sono 667.
APUANE: 68 casi
Carrara 33, Massa 30, Montignoso 5;
LUNIGIANA: 19 casi
Aulla 5, Filattiera 1, Fivizzano 4, Fosdinovo 2, Licciana Nardi 2, Pontremoli 1, Tresana 2, Villafranca in Lunigiana 2;
PIANA DI LUCCA: 72 casi
Altopascio 6, Capannori 15, Lucca 45, Montecarlo 2, Pescaglia 1, Porcari 3;
VALLE DEL SERCHIO: 58 casi
Bagni di Lucca 8, Barga 9, Borgo a Mozzano 10, Camporgiano 4, Careggine 1, Castelnuovo Garfagnana 7, Coreglia Antelminelli 10, Fabbriche di Vergemoli 2, Gallicano 2, Piazza al Serchio 3, Pieve Foscana 1, Villa Collemandina 1;
PISA: 134 casi
Calci 5, Cascina 31, Crespina Lorenzana 6, Fauglia 3, Orciano 1, Pisa 57, San Giuliano Terme 21, Vecchiano 2, Vicopisano 8;
ALTA VAL DI CECINA VAL D’ERA: 109 casi
Bientina 7, Buti 3, Calcinaia 7, Capannoli 11, Casciana Terme Lari 15, Castelnuovo Val di Cecina 1, Chianni 1, Palaia 5, Peccioli 3, Pomarance 1, Ponsacco 9, Pontedera 25, Santa Maria a Monte 16, Terricciola 5;
LIVORNO: 131 casi
Collesalvetti 7, Livorno 124;
VALLI ETRUSCHE: 29 casi
Campiglia Marittima 1, Castellina Marittima 1, Cecina 9, Montescudaio 1, Piombino 6, Rosignano Marittimo 11;
ELBA: 5 casi
Campo nell’Elba 1, Marciana 1, Portoferraio 3;
VERSILIA: 60 casi
Camaiore 14, Forte dei Marmi 3, Massarosa 7, Pietrasanta 9, Seravezza 5, Stazzema 1, Viareggio 21.
I guariti ad oggi (25 ottobre 2020) su tutto il territorio aziendale sono 4563 (+76 rispetto ad ieri).
Si sono registrati 4 decessi: uomo di 86 anni dell’ambito territoriale di Lucca, donna di 93 anni dell’ambito di Pisa, uomo di 67 anni dell’ambito di Pisa, uomo di 73 anni dell’ambito di Lucca.
Per quanto riguarda i ricoveri per “Covid-19”, negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest sono in totale 183, di cui 31 in Terapia intensiva.
All’ospedale di Livorno 64 i ricoverati, di cui 8 in Terapia intensiva.
All’ospedale di Lucca 51 i ricoverati, di cui 14 in Terapia intensiva.
All’ospedale Apuane 49 ricoverati, di cui 8 in Terapia intensiva.
All’ospedale Versilia 19 ricoverati, di cui 1 in Terapia intensiva.
Dal monitoraggio giornaliero, infine, su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest, ad oggi (25 ottobre) sono 7662 (+89 rispetto a ieri) le persone isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

