Cronaca
Il Coordinamento Versilia per la Palestina chiede chiarezza alla Fondazione Carnevale
Il Coordinamento Versiliese per la Palestina ha diramato il seguente comunicato a commento dei fatti avvenuti giovedì 12 febbraio al Carnevale di Viareggio.

Burlamacco e Ondina alla scuola primaria Santa Dorotea: una mattinata di festa e riflessione
Una giornata speciale ha animato la scuola primaria Santa Dorotea venerdì 13 febbraio grazie alla visita di Burlamacco e Ondina, le due maschere ufficiali del…

Italia Nostra Versilia: "Ciclovia Tirrenica che fine ha fatto a Viareggio?"
«Che fine ha fatto a Viareggio la ciclabile Tirrenica, che da Roma proseguiva fino in Francia?», a chiederlo è Italia Nostra Versilia che allega una…

Carnevale di Viareggio: ecco il manifesto e le date dell’edizione 2027
Il manifesto del carnevale di Viareggio 2027 è stato presentato al pubblico nella giornata di giovedì grasso, 12 febbraio, poco prima della partenza del corso mascherato.

Una mattinata dedicata al servizio civile per il liceo Barsanti e Matteucci
Il liceo Barsanti e Matteucci apre le porte al volontariato: una mattinata dedicata al servizio civile con Claudia Barsanti, la responsabile nazionale. Un'esperienza immersiva tra cittadinanza…

Seravezza: una donna sul tetto del mondo, la storia della scalatrice Junko Tabei. Lunedì 16 febbraio ore 17 in anteprima alla biblioteca comunale
"Un sogno alto ottomila metri. Junko Tabei, la prima donna sull'Everest" è il titolo del libro che sarà presentato in anteprima lunedì 16 febbraio alle…

Le classi quinte del liceo Scientifico Barsanti e Matteucci in gita a Pietrasanta
Una mattinata dove la letteratura internazionale ha incontrato la maestria artigiana del territorio. Le classi quinte del liceo Scientifico Barsanti e Matteucci (VA, VB, VC, VF,…

Quarant’anni di Parco in quaranta storie. La vita nel Parco delle Alpi Apuane raccontata da chi ci vive e ci lavora
Nell'anno del suo quarantesimo il Parco delle Alpi Apuane ripercorre i primi quarant’anni di vita, racconta il presente e delinea il futuro. Lo fa attraverso…

Italia Nostra lancia l'idea: "Un progetto per avere il Parco Nazionale delle Alpi Apuane"
A postare la foto del monte Corchia visto da Forte dei Marmi è Claudio Grandi vicepresidente di Italia Nostra Versilia che commenta: «La devastazione delle…

ASL Toscana Nord Ovest: una rivoluzione in farmacia: ritiro e riconsegna del kit per lo screening del colon-retto. Salvare una vita in tre passi: ritiro, test a casa, riconsegna in farmacia
La Toscana rivoluziona l’accesso alla prevenzione oncologica, portando lo screening del colon-retto direttamente nella rete capillare delle farmacie, pubbliche e private. I cittadini potranno così ritirare comodamente…

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Pozzanghere e pioggia fitta hanno caratterizzato questa prima giornata di Carnevale, al punto che si pensava che la sfilata sarebbe stata annullata, ma è evidente che lo spirito delle "minonne" arde più forte della più oscura tempesta e che i viareggini, gli appassionati e chi ha scelto di partecipare a questa giornata di scherzo, spettacolo e intrattenimento non si sono fatti intimorire dalle minacce dei numi del maltempo.
A sfilare nella seconda categoria "A caccia di un lietofine" di Luca Bertozzi, che pone l'accento sull'importanza della salvaguardia delle specie a rischio di estinzione; "Quei gran geni di..." di Priscilla Borri e Antonino Croci che auspicano con molta ironia che i "geni" contemporanei si sforzino di portare alto il nome dell'Italia nel mondo; "L'amaro italiano" di Edoardo Ceragioli, un carro di satira politica che vuole far riflettere sulla condizione degli italiani, della politica e sulla paura dello straniero; "Giù le mani" di Franco Malfatti, carro sulla tematica dell'affido dei minori; "S'i fosse foco" di Luciano Tomei, denuncia contro gli incendi causati per mano dell'uomo.
Anche i creatori delle maschere isolate si sono impegnati al massimo per far sfilare le proprie opere, trasportandole a mano sotto la pioggia incessante.
Foto Alfredo Scorza
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Com'è che si dice? Bisogna crederci e arrivare fino in fondo - o qualcosa del genere. Beh, sicuramente questo è ciò che meglio riassume il primo corso mascherato del Carnevale di Viareggio 2020. Non che non si percepisse l'aria di festa o la voglia di cominciare, anzi. Quella c'era, ad esserci però è stato anche Giove che ha presenziato senza un secondo di pausa. Le previsioni meteo erano scritte da giorni: avrebbe piovuto. E così è stato, con tutte le conseguenze del caso.
La giornata si apre con sfilata: dalla stazione a piazza Mazzini, puntuali alle 14.45, ecco che sbandieratori e i musici provenienti da tutta Italia fanno il loro ingresso nella città del Carnevale. Tre le canzoni che hanno aperto e apriranno ogni corso mascherato: "La famiglia digitale", "Viareggio Salvami" e l'arrangiamento di "Povereide" - ed è proprio sulle note si quest'ultima, cantata da Vladimir Luxuria, che viene issata la bandiera di Burlamacco - i tre colpi di cannone danno inizio al Carnevale.
Tre colpi che devono aver svegliato - per l'appunto - il Dio della pioggia, perché dalle 17 fino alla fine della giornata non c'è stato un attimo di tregua. "Aprire così non era proprio il caso" si sente dire da qualcuno arrivato in passeggiata per ammirare le opere allegoriche. A pensarla così non sono solo gli spettatori, nemmeno tanti tra l'altro nonostante i 100mila euro incassati, non troppo convinti erano gli stessi costruttori che vedendo il cielo questa mattina avrebbero preferito rinviare l'apertura. Vabe, il corso parte ed ecco che l'opera di Massimo Breschi "Nè di Eva né di Adamo" rompe il ghiaccio.
Già, finché l'acqua non silenzia la musica del carro - probabilmente bagnando l'impianto - che poi fortunatamente riparte. Così dietro di lui ecco arrivare la seconda categoria: "L'amaro italiano" di Edoardo Ceragioli e ancora uno dei grandi "Robotika, l'intelligenza artificiale" dei fratelli Bonetti. La sfilata scorre lenta e veloce al tempo stesso. Un giro che stava per trasformarsi in una gara. È la volta, poi, di Roberto Vannucci con "Beata ignoranza", la denuncia contro la corrida di Carlo Lombardi "Olè" e Alessandro Avanzini con "Il grande balzo. Ognuno sembrava volesse arrivare per primo nella piazza centrale e finalmente portare al riparo la sua costruzione.
"Con questo tempo non saremmo dovuti uscire - afferma Roberto Vannucci - il mio carro sta dando il 60 per cento e oggi di più proprio non può fare". I disagi, non ci sono stati solo per lui, tutte le costruzioni hanno rischiato di rovinarsi: "L'acqua ha bloccato il motore della gamba dell'uomo di latta - commenta la famiglia Lebigre che quest'anno porta in scena "Home sweet home" - eravamo indecisi se sfilare o meno, questa mattina il tempo sembrava reggesse e invece poi... ma ormai ci siamo e Carnevale deve continuare". È vero, la festa deve continuare e infatti fino alla fine nessuno si è arreso, nemmeno chi di uscire dall'hangar era davvero contrario. È il caso di Jacopo Allegrucci che senza tanti indugi esprime: "Non era una giornata per fare il Carnevale. Ci hanno detto di sfilare e noi obbediamo, ma gli impianti si rovinano, i carri devono durare ancora un mese e partire così non era proprio il caso".
Della stessa idea probabilmente sarà stato Alessandro Avanzini: il grande balzo fa il suo ingresso in piazza Mazzini spento e privo di musica. Tra mille problemi, comunque si arriva alla fine. Tempo di fuochi d'artificio che come ciliegina sulla torta a metà spettacolo vengono interrotti "a causa del forte vento appena alzatosi" - dichiara Daniele Maffei dal palco. La Fondazione Carnevale comunque rassicura che "Domani tempo permettendo, dopo la festa in cittadella, alle 18.30 verrà completato lo spettacolo pirotecnico. Ci tiene a ringraziare inoltre tutti i costruttori e volontari che hanno dato il massimo nonostante le avversità".
Le persone confidano nelle prossime date, non si demoralizzano di fronte a un corso lastricato da problemi, ma pur sempre suggestivo. Le grandi opere allegoriche torneranno a sfilare e non vedono già l'ora, basterà aspettare la prossima domenica. Ciò che conta, in fondo, è che il mese più significativo per la città sia cominciato e le maschere stanno già ballando e cantando in mezzo ai coriandoli.
Foto Giacomo Mozzi

