Cronaca
Asl Toscana nord ovest: Carlo Tessa nominato direttore dell’area aziendale Radiodiagnostica
Prosegue il consolidamento dei vertici dell’Azienda USL Toscana nord ovest: con la delibera numero 295 del 2016 della direzione generale Asl, Carlo Tessa è stato…

Viareggio, Fidapa Versilia in pineta per il benessere: "La natura risorsa per la qualità della vita"
Promuovere il benessere attraverso il contatto con la natura e rafforzare il legame tra ambiente e salute. È questo l'obiettivo dell'iniziativa "Sorridi al Pianeta, Sorridi al…

Coordinamento No Asse di Viareggio: "Esiste una ipotesi alternativa, a nord dello stadio, che noi proponiamo da anni. Come mai si insiste a volerla ignorare?"
Riceviamo a pubblichiamo il comunicato emesso dal Coordinamento No Asse. "Siamo alquanto sorpresi di come si sta svolgendo il dibattito sull’Asse di Penetrazione,…

La Regione Toscana approva il Piano delle attività di bonifica: 19 milioni di euro di lavori del Consorzio 1 Toscana Nord
Partono gli interventi di manutenzione ordinaria: sicurezza idraulica e cura del territorio entrano nella fase operativa. La Regione Toscana…

Italia Nostra Versilia chiede annullamento prossimo consiglio comunale sul piano Strutturale
Italia Nostra Versilia ha presentato circa 30 osservazioni al piano Strutturale. "Piano che tratteggerà Viareggio per i prossimi 30/40 anni",…

Qualità, ambiente e sicurezza: certificazioni confermate. Il Consorzio di Bonifica Toscana Nord rafforza il sistema di gestione
Superata la verifica condotta da Certiquality. Il presidente Dino Sodini: "L'esito ratifica la solidità di un sistema gestionale ampliato con i certificati Emas e Parità di…

Azienda USL Toscana nord ovest: Domenico Gullì alla guida dell'area PISSL
Con la recente delibera 185 della direzione generale dell’Asl, Domenico Gullì è stato ufficialmente nominato direttore dell’area Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (PISSL), all’interno…

CNA Lucca: Tutela del termine "artigianato"
Sono in vigore dal 7 aprile le nuove disposizioni normative che regolano l'utilizzo del termine "artigianato" e dei suoi derivati e che introducono finalmente una…

Italia Nostra Versilia interviene sul collegamento fra via Indipenza e la Darsena (ultimo lotto) a Viareggio
"Visto il dibattito che si è aperto, in campagna elettorale riguardo alla "pista" che dovrebbe collegare via Indipendenza con la Darsena (ultimo lotto), Italia Nostra…

Servizio Civile Universale, prorogata al 16 aprile la scadenza per fare accedere ai 74 posti messi a disposizione dall’Azienda USL Toscana Nord Ovest
È stato prorogato a giovedì 16 aprile 2026 il termine per presentare domanda per la selezione ad uno dei 74 posti disponibili nel progetto di servizio civile…

- Scritto da Redazione
- Cronaca
- Visite: 374
Si è conclusa la quarta edizione del corso di formazione “Il supporto degli ausili nel progetto riabilitativo individuale - Ausili, un ausilio per gli operatori della riabilitazione -”, promosso dal Dipartimento delle Professioni Tecnico Sanitarie della Riabilitazione e della Prevenzione dell’Azienda USL Toscana nord ovest. Il percorso formativo ha coinvolto nelle quattro edizioni oltre 200 professionisti della riabilitazione provenienti da tutto il territorio aziendale, rappresentando un’importante occasione di aggiornamento e confronto sul ruolo strategico degli ausili nel favorire autonomia, partecipazione e qualità della vita delle persone con disabilità o limitazioni funzionali.
Durante le giornate di lavoro, docenti e moderatori hanno approfondito i principali aspetti teorici e applicativi relativi all’utilizzo degli ausili, affrontando temi quali il quadro legislativo e normativo di riferimento e il percorso aziendale per la prescrizione, il nomenclatore tariffario delle protesi e degli ausili con particolare attenzione alla responsabilità prescrittiva, l’integrazione degli ausili tecnologici nel Progetto Riabilitativo Individuale (PRI), nonché l’impiego di ausili per le limitazioni visive e per l’organizzazione del domicilio.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’approccio multiprofessionale all’utilizzo degli ausili, sia in età evolutiva che adulta, con la presentazione di casi clinici significativi che hanno permesso di evidenziare la complessità e la ricchezza del lavoro in équipe.
Il corso ha ribadito come la conoscenza e l’uso appropriato degli ausili rappresentino un elemento fondamentale all’interno del percorso riabilitativo, favorendo una presa in carico personalizzata, globale e interdisciplinare, orientata al raggiungimento del massimo livello di autonomia possibile per ciascun paziente.
Attraverso iniziative come questa, il Dipartimento delle Professioni Tecnico Sanitarie della Riabilitazione e della Prevenzione conferma il proprio impegno nel promuovere la formazione continua dei professionisti e nel potenziare la cultura dell’autonomia e dell’inclusione, valori centrali dell’Azienda USL Toscana nord ovest.
La direzione scientifica del corso è stata curata dal dottor Roberto Poggi, mentre i referenti dipartimentali sono stati il dottor Giovanni Mintrone e la dottoressa Tania Robustelli. La dottoressa Milena Gemignani, direttore della UOC Professioni Sanitarie della Riabilitazione in Salute Mentale, Area Prevenzione e Riabilitazione, ha espresso soddisfazione per il successo e la partecipazione ottenuti, sottolineando l’importanza di proseguire nel percorso di crescita professionale condiviso avviato dal Dipartimento.
- Scritto da Redazione
- Cronaca
- Visite: 418
«Una raccolta fondi per ricostruire la scuola più grande della Striscia di Gaza». È la proposta fatta dagli insegnanti di religione della Versilia che, qualche giorno fa, hanno partecipato ad un incontro con suor Nabila Saleh, religiosa egiziana di 47 anni, direttrice della scuola a Gaza, che è stato distrutto dai bombardamenti e lei con le suore del santo rosario si sono rifugiate in Giordania dove continuano la loro opera educativa. «Era la scuola più grande – racconta Suor Nabila - ci era stata donata dal presidente Arafat nel 1998. Una scuola bellissima nel centro di Gaza, frequentata per la maggior parte da studenti musulmani. La convivenza tra cristiani e islamici a scuola era pacifica, non si avvertiva alcuna differenza, anche perché noi li educhiamo al dialogo. Il nostro ruolo è proprio quello di insegnare agli alunni a rispettare l’altro, il diverso. Anche per questo è importante la presenza della nostra congregazione a Gaza: perché per i musulmani è difficile accogliere chi è di una religione diversa dalla loro e così noi gli insegniamo il rispetto proprio dei cristiani». E poi la religiosa continua: «Quando siamo scappate la scuola era parzialmente distrutta, ma qualche giorno fa il patriarca Pizzaballa mi ha confermato che adesso l’edificio è completamente distrutto. Speriamo che questa volta la pace duri e vediamo chi salirà al potere, infatti con Hamas per noi non sarà possibile rientrare a Gaza, perché sono 14 anni che stiamo soffrendo. Da quando c’è Hamas – ripete suor Nabila – ogni anno succede qualcosa e se rimanesse al potere, ogni anno, la scuola cadrebbe a pezzi e poi andrebbe ricostruita di nuovo». Suor Nabila racconta poi la strage del 7 ottobre: «Fortunatamente il 7 ottobre è la nostra festa, quella del Santo Rosario e quindi la scuola era chiusa. Ricordo che era un sabato mattina e noi eravamo a messa quando è iniziata la guerra. Non ci aspettavamo che fosse un attacco così duro. Ci siamo rifugiati nel nostro convento per 11 giorni e abbiamo accolto 70 persone. Non pensavamo che durasse due anni, eravamo convinti che, come sempre, durasse una settimana. Il dodicesimo giorno siamo dovute scappare perché la nostra era stata dichiarata zona rossa. È stata un’esperienza bruttissima, tragica. I bombardamenti duravano di notte e di giorno, senza tregua e non sapevamo se stare dentro o fuori. In questa situazione sai che puoi morire da un momento all’altro. C’era tanta paura soprattutto per i più piccoli, non avevamo niente, nemmeno cibo e acqua pulita». La religiosa egiziana commossa racconta un evento che l’ha colpita in modo particolare: «Quando hanno bombardato la chiesa ortodossa sono morte 18 persone, tra cui 8 bambini ed io ero là, ho visto tutto. Questo mi ha fatto troppo male. Un’altra esperienza difficili è stata quando, uscendo da Gaza, abbiamo camminato 7 ore tra le macerie e i corpi in strada e nessuno poteva seppellirli».
L’incontro con suor Nabila, che rientra nei laboratori di formazione organizzati dalla Versilia sulla tematica proposta dalla diocesi di Lucca “Semi di pace e di speranza”, è nato da un’idea della professoressa Amalia Lacatus che lo ha organizzato insieme a Carmela Novellini ed Eleonora Prayer e coadiuvato dalla pastorale scuola della diocesi di Lucca: «È un onore partecipare a questo incontro così importante – dichiara Lorenzo Cesana responsabile del servizio Irc della pastorale scolastica - perché abbiamo davanti una testimone di quello che è accaduto in Palestina, una cristiana che rappresenta quella speranza che non delude. Ci terremo in contatto con Suor Nabila per aiutare la sua congregazione alla costruzione della scuola». All’incontro è intervenuta anche la professoressa Luisa Locorotondo, responsabile dell’ufficio regionale Cei per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. La conferenza è stata moderata dalla giornalista Eleonora Prayer.
- Galleria:

