Cronaca
Fiori eduli: Coldiretti Lucca, viareggini Carmazzi-Patalani portano fiori da mangiare sul palco congresso nazionale del fiore a Torre del Lago
Fiori come alimenti: riconosciuta l'iva al 4%. Svolta storica per segmento in espansione. I fiori da mangiare portano sul palco del Congresso…

Rotary Club Torre del Lago Turandot ECO: una serata di amicizia, emozioni e nuovi inizi
L'ingresso del nuovo socio Silvio Bianchi, la presenza delle istituzioni, la musica di Puccini e il ricordo dei progetti di solidarietà hanno reso l'8 ottobre una…

Bibliocare: dalla carta al digitale: a Viareggio il corso gratuito per custodire la memoria del futuro
Conservare il passato nel presente è un investimento per il futuro e imparare a gestire archivi digitali significa contribuire alla tutela della memoria collettiva e alla…

Italia Nostra Versilia: a Viareggio serve un nuovo centro per anziani
"Fare un centro per anziani nella palazzina di via Matteotti di proprietà del Comune di Viareggio". Questa è la proposta di Italia Nostra Versilia a…

Asl - Emicrania, medicina di genere e ascolto: pubblicati gli atti della conferenza dei Bollini rosa
Sono stati pubblicati gli atti della web conference “Emicrania: ascoltare, comprendere e curare. Dalla medicina narrativa alla medicina di genere, tra benessere, innovazione e personalizzazione delle…

Seravezza: "Napoli nel cuore" apre la stagione dei concerti alle Scuderie Granducali
Lo spettacolo "Napoli nel cuore", in programma sabato (10 ottobre) alle ore 21.00 al Teatro Scuderie Granducali, aprirà la stagione del Circolo Versiliese Amici della…

Rossana Tongiani nominata responsabile della Medicina dello Sport dell’Area Nord
La dottoressa Rossana Tongiani è la nuova responsabile della Medicina dello Sport dell’Area Nord dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, che comprende le province di Massa-Carrara e…

Allerta meteo arancione dalle 17 di mercoledì 7 ottobre fino alle 17 di giovedì 8 ottobre
Il Centro funzionale regionale (Cfr) della Regione Toscana ha emesso un'allerta meteo di colore arancione per rischio idrogeologico e idraulico sul reticolo minore e per…

Giornata Mondiale della Vista 2026: da oggi tre appuntamenti gratuiti con UICI Lucca per prendersi cura dei propri occhi
Il primo appuntamento è oggi pomeriggio (mercoledì 7 ottobre) a San Concordio, nell’ambulatorio COS della sede UICI di Lucca. Domenica 11 ottobre…

Elena Pierpaoli, docente di astrofisica ed astronomia alla University of Southern California di Los Angeles incontra gli alunni del Liceo Scientifico Barsanti e Matteucci
I segreti del cosmo e il futuro della ricerca: le classi V C e V D del Liceo Scientifico Barsanti e Matteucci hanno preso parte a…

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E' stata prorogata fino alle 9 di sabato 10 gennaio, dalla Regione Toscana l'allerta di livello arancio emesso ieri per rischio mareggiate sulle zone costiere della provincia V (Versilia) e S3 (Serchio Costa) e Arcipelago toscano.
Le previsioni meteo prevedono in nottata e fino alle prime ore di sabato, possibili nevicate generalmente oltre 600-800 metri con accumuli di circa 5-10 cm, ma possibili anche a quote inferiori (400-600 m) sulle zone appenniniche, aretino, Pratomagno, senese e amiatino. Forti venti di Libeccio/Ponente con raffiche fino a 80-100 km/h sulla costa centro-settentrionale e sull'Elba (localmente e temporaneamente superiori ai 100 km/h su Capraia e Gorgona).
Raffiche fino a 60-70 km/h sui crinali appenninici, sulla costa meridionale e sulle zone collinari; 40-50 km/h in pianura. Sempre per sabato previsti venti forti di Maestrale sul livornese e grossetano con raffiche fino a 70-90 km/h su Arcipelago, fino a 50 -70 km/h sulla costa, fino a 50 km/h sulle colline limitrofe, inferiori in pianura.
Mare agitato al largo e temporaneamente anche sulla costa. Moto ondoso in attenuazione dalle prime ore del pomeriggio.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti: www.cfr.toscana.it e
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Negli ultimi mesi del 2025, i tecnici faunistici del Parco hanno condotto un'indagine mirata sulla presenza dell'arvicola delle nevi (Chionomys nivalis), nella catena apuana, nell'ambito di un progetto nazionale dedicato al sequenziamento genomico di specie di particolare rilevanza conservazionistica. L'arvicola delle nevi è una specie di grande interesse naturalistico e scientifico, considerata un'importante indicatrice dei cambiamenti climatici. Roditore diffuso in Europa sud-occidentale e sud-orientale, in Italia è presente lungo tutto l'arco alpino, mentre nell'Appennino la sua distribuzione risulta frammentata e discontinua. Nelle Alpi Apuane la specie è nota da tempo, ma solo grazie a pochi dati sporadici: il primo risale al 1970, con il ritrovamento di un individuo morto in località Campagrina; successive conferme sono arrivate negli anni '80 e tra il 2015 e il 2017, tutte concentrate nell'area del Monte Pelato, nel comune di Seravezza, a circa 1150 m s.l.m.
Questi ambienti sono caratterizzati da ex cave dismesse, ravaneti stabili, praterie secondarie, affioramenti rocciosi e aree detritiche con vegetazione rada, condizioni particolarmente idonee per la specie. Tuttavia, al di fuori di questi episodi, poco o nulla si sapeva sull'effettivo areale e sull'abbondanza dell'arvicola delle nevi nelle montagne apuane.
La recente indagine ha rappresentato un'importante occasione per una prima revisione dell'areale di distribuzione della specie nel Parco. Le attività di monitoraggio si sono svolte sia nel sito di presenza "storica" del Monte Pelato, sia in un'area fino ad oggi considerata potenzialmente nuova per la specie: il versante settentrionale del Monte Corchia, a una distanza di circa 7 km in linea d'aria dal Pelato, tra i 1000 e i 1500 m di quota.
La metodologia adottata ha previsto la cattura in vivo degli individui mediante trappole a tubo in alluminio selettive per micromammiferi (Sherman traps). Gli esemplari catturati sono stati sottoposti a prelievo di materiale biologico per analisi genetiche, fotografati per il sessaggio e successivamente rilasciati sul luogo di cattura.
Complessivamente sono stati catturati 8 esemplari di arvicola delle nevi, di cui 5 sul Monte Pelato e 3 sul Monte Corchia, con un tasso di cattura pari a un individuo al giorno. I risultati hanno consentito di ottenere due informazioni di grande rilievo per il Parco. La prima è la conferma della presenza della specie nel sito storico del Monte Pelato; la seconda è il primo rilevamento dell'arvicola delle nevi sul Monte Corchia, area in cui precedenti indagini sulla micromammalofauna non avevano mai segnalato la specie. Il tasso di cattura osservato suggerisce la presenza di popolazioni ben strutturate in entrambe le località e consente di ipotizzare una distribuzione dell'arvicola delle nevi nel territorio del Parco più ampia di quanto indicato dai pochi dati finora disponibili.
Essendo un relitto glaciale strettamente legato agli ambienti montani, l'arvicola delle nevi rappresenta una preziosa sentinella degli effetti dei cambiamenti climatici, a cui questi ecosistemi sono particolarmente sensibili. La sua presenza conferma ancora una volta l'elevato valore biogeografico delle Alpi Apuane e l'importanza del Parco nella tutela della biodiversità.
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