Cronaca
La replica dell’Azienda USL Toscana nord ovest alle dichiarazioni del consigliere regionale Diego Petrucci: “Dati e non parole”
Riportiamo di seguito la replica dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest alle dichiarazioni del consigliere regionale Diego Petrucci. «In merito alle dichiarazioni diffuse agli…

Seravezza: al via le attività del Nido d'Infanzia con l'assemblea dei genitori. Prima sorpresa: l'ampliamento dell'orario di apertura
È iniziato mercoledì 14 ottobre il percorso del nido d'infanzia di Marzocchino, con l'assemblea generale dei genitori e la Cooperativa Sociale Cassiopea di Pozzi che si…

Casa di Comunità del Terminetto: in ricordo di Andrea Paci donazione di borse e portachiavi per l’assistenza domiciliare
Un gesto di generosità e memoria per continuare a far camminare sui territori della Versilia i valori di umanità e passione professionale. Oggi (mercoledì 14 ottobre)…

Concerto della masterclass di composizione a Villa Bertelli
Domenica 18 ottobre, alle ore 17 Villa Bertelli a Forte dei Marmi ospita il Concerto della masterclass di composizione a cura di Federico Gardella, nuovo appuntamento…

Concorso UCAI, i vincitori
Al concorso artistico promosse dall'Ucai (Unione Cattolica Artisti Italiani) e dedicato alla figura di San Francesco d'Assisi hanno trionfato due studenti del liceo scientifico Barsanti e…

Da Viareggio a Sharm el-Sheikh: Manuel Dallori apre Concrete. Pierdavide Carone inaugura il nuovo spazio dedicato alla musica live
Un nuovo spazio dedicato alla musica dal vivo sta per nascere a Sharm el-Sheikh. Si chiama Concrete e porta la firma di Manuel Dallori, imprenditore viareggino…

Il Parco presenta alla Regione Toscana il masterplan che ne disegna il futuro, in arrivo un grande percorso di condivisione con la comunità
Il documento individua le linee strategiche per uno sviluppo sostenibile, il rilancio delle aree interne e dei piccoli borghi e nuove prospettive di collaborazione con…

Viareggio e Camaiore: tante persone alla manifestazione Una Rosa per Norma Cossetto
Si è svolta domenica 11 ottobre, presso la targa in via Martiri delle Foibe, sopra al ponte sul Fosso dell'Abate, la commemorazione congiunta tra Viareggio e…

Fiori eduli: Coldiretti Lucca, viareggini Carmazzi-Patalani portano fiori da mangiare sul palco congresso nazionale del fiore a Torre del Lago
Fiori come alimenti: riconosciuta l'iva al 4%. Svolta storica per segmento in espansione. I fiori da mangiare portano sul palco del Congresso…

Rotary Club Torre del Lago Turandot ECO: una serata di amicizia, emozioni e nuovi inizi
L'ingresso del nuovo socio Silvio Bianchi, la presenza delle istituzioni, la musica di Puccini e il ricordo dei progetti di solidarietà hanno reso l'8 ottobre una…

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Ma che straordinaria, immaginifica, meravigliosa, superba figura di merda avranno fatto tutti coloro che vomitarono accuse e critiche indecorose e indecenti contro Roberto Vannacci, il generale (sempre) più amato dagli italiani e (sempre) meno odiato dagli imbecilli a una dimensione?
Lo avevano denunciato, i dementi del mondo al contrario, per aver utilizzato, durante la sua missione di addetto militare all'ambasciata italiana a Mosca, di aver utilizzato a sproposito una vettura Bmw in dotazione all'ambasciata medesima e di aver speso impropriamente del denaro proveniente dal fondo 'Promozione Italia' per un evento conviviale allestito ancora nella capitale russa ovviamente nel corso del suo incarico professionale durato due anni.
Ebbene, il 30 luglio il sottocapo di Stato Maggiore alla Difesa generale Giovanni Balestri ha firmato il decreto, immediatamente esecutivo, con il quale ha sancito la non sussistenza di alcun tipo di responsabilità amministrativa per dolo o colpa grave, a carico del generale di divisione Roberto Vannacci, addetto militare pro-tempore presso l'ambasciata d'Italia a Mosca.
Se facciamo un passo indietro nel tempo, e nemmeno tanto lungo né tanto alto, ritroviamo le perle scritte da colleghi che misero alla berlina e sopra la graticola il generale Vannacci colpevole di aver, semplicemente, scritto in un libro quello che la stragrande maggioranza degli italiani pensa, ha sempre pensato e, ci auguriamo, continuerà a pensare in futuro. La Rai, Repubblica, Corriere della Sera, Mediaset, Ansa e chi più ne ha più ne metta abusarono di termini quale peculato e truffa ai danni dello Stato, trattandolo alla stregua di un parassita delinquente e non, invece, di un ufficiale incursore che della coerenza e dell'onestà ha fatto, da sempre, la sua religione.
Sono passati sei mesi giorno più giorno meno da quando l'ondata di fango lo ha investito sbattendolo come se fosse un mostro, in prima pagina con l'unico obiettivo di stroncarlo, massacrarlo, sputtanarlo, per togliergli l'unica cosa che, in un mondo al contrario come quello in cui viviamo, rappresenta la dote più importante di un essere umano: la credibilità. Qualcuno, all'interno degli uffici preposti all'esame della denuncia che, nell'autunno 2023, lo aveva interessato, evidentemente aveva anche fatto trapelare ai soliti giornalisti da un tanto al chilo, indiscrezioni mirate tendenti a distruggere la sua figura, umana e professionale.
Avrebbe potuto replicare alzando i toni, arrabbiandosi oltre ogni limite, querelare, perché no?, anche sfidare a duello se questa fosse un'epoca di uomini e non, invece, di esseri invertebrati in grado solo di strisciare e incapaci anche solo di stare in piedi. Roberto Vannacci non lo ha fatto. Per carattere? Forse, per conformazione professionale sicuramente, per quella capacità innata e appresa che gli ha permesso di assumere, questi sì, incarichi gravosi, delicati, di alto profilo e di altissima responsabilità quali l'essere stato comandante del 9° Reggimento d'Assalto Paracadutisti "Col Moschin" e della Brigata Folgore. Mica pizza e fichi come certi intellettuali che, nella propria vita, al massimo hanno preso parte a qualche assalto al tramezzino o alla tazza del cesso.
Lo diciamo non per piaggeria che chi ci conosce sa bene non essere una nostra caratteristica, ma perché consideriamo da quando abbiamo letto il libro, quella notte di agosto 2023, Roberto Vannacci l'unica vera novità nel campo politico degli ultimi anni di questo Stivale allo sfascio. E siamo rimasti colpiti nell'aver ascolta un Marco Travaglio dire, in risposta a una domanda, che il generale Vannacci ha detto un sacco di cazzate. Probabilmente Travaglio ha perso lo smalto dei giorni migliori e apre la bocca anche quando non sa cosa farci uscire. Nella stessa intervista, poi, ha balbettato-balbuziato qualche parola di circostanza quando il bravo intervistatore gli ha chiesto come mai Vannacci, se aveva sparato le solite cazzate di sempre, aveva, però, venduto così tante copie. Povero Travaglio, se non il potere certamente la fama dà alla testa e anche a qualcosa di più.
Ma torniamo al decreto con cui il Ministero della Difesa ha prosciolto completamente da ogni accusa Roberto Vannacci.
In 37 anni di carriera - ha commentato appena appresa la notizia - non mi sono mai appropriato nemmeno di un rotolo di carta igienica. Sono contento, ma non ho mai dubitato. Adesso mi piacerebbe sapere cosa ha da dire la giornalista del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini che mi accusò apertamente in un suo articolo rivalendo, tra l'altro, notizie coperte da... segreto istruttorio. Parlò apertamente di peculato e truffa, ricordo bene, di indennità di servizio per i familiari percepite illecitamente, spese per benefit legate all’auto di servizio non autorizzate, rimborsi per l’organizzazione di eventi e cene che in realtà non sarebbero stati organizzati. Ecco, adesso cosa dovrei dire alla signora Sarzanini? Non le dirò nulla, il tempo è galantuomo e la pessima figura l'ha fatta lei. Io sono sempre stato certo dell'onestà del mio agire.
Il 30 luglio un generale di corpo d'armata incaricato di fare le pulci sull'operato di addetto militare a Mosca di Roberto Vannacci, ha stabilito che quest'ultimo è innocente. Che tutte le accuse che gli erano state, a nostro avviso strumentalmente mosse, si sono rivelate dei birilli caduti uno dopo l'altro come in una giornata trascorsa al bowling. E che dirà, poveretto e poverino, adesso, il laureato del ministro di Fratelli d'Italia Guido Crosetto che, per primo, aveva sparato merda su un suo fedele servitore e sottoposto definendo farneticazioni quello che aveva scritto nel libro, tra l'altro senza nemmeno averlo letto?
Come le ciliegie, anche le vittorie di Vannacci arrivano una dopo l'altra confermando ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, che avevamo visto giusti fin dall'inizio. In un mondo al contrario dove il buonsenso e la verità vengono stravolti e stroncati dall'ignoranza della supponenza e dell'idiozia, c'è ancora un gruppo di amici che non si arrendono mai.
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Approvato il progetto di rifacimento di via Paolo Savi nel tratto che va da via Menini e via dei Pescatori: un investimento di oltre 300mila euro per un lavoro atteso che andrà a riqualificare l’intera area.
«I lavori inizieranno la prima settimana di settembre – commenta l’assessore ai lavori pubblici Federico Pierucci –, interesseranno tutta l’area di competenza del Comune e andranno avanti indicativamente per un paio di mesi».
Nel dettaglio, saranno sistemati la fognatura bianca, caditoie, collettori, rialzamento dei chiusini, tutti i sottoservizi, dalla luce al gas alle linee telefoniche, per poi coprire tutto e posare il nuovo strato di asfalto. Infine marciapiedi, segnaletica e verde pubblico, corredato da uno studio approfondito dell’agronomo incaricato.
«Un intervento atteso – conclude Pierucci – che apre una nuova stagione di lavori pubblici in città che vedrà la conclusione di opere importanti come via Mazzini e il palazzo delle Muse, ma anche l’inizio di cantieri come piazza Piave e l’esedra di accesso alla Pineta».

