Cronaca
Consiglieri di Sinistra Comune Massarosa: "Utilizzare l'avanzo di amministrazione per le scuole, la maggioranza dice no"
"La maggioranza boccia la nostra mozione che chiedeva di utilizzare l'avanzo di amministrazione sugli edifici scolastici. Sabato 14 (marzo ndr) era…

Iniziative 24 marzo "Viareggio ricorda i 50 anni dal Golpe civico - militare in Argentina"
Sono state oltre 300 le persone che hanno partecipato al concerto della Misa Criolla in onore dei 30.000 desaparecidos ieri a Don Bosco, e le iniziative…

Cade in cordata sulla Pania della Croce: portata con Pegaso a Cisanello una dona di Montignoso
Nella tarda mattinata di domenica 22 marzo la stazione di Lucca è stata attivata per intervenire sul versante settentrionale della Pania della Croce. L’incidente è avvenuto…

Mare, montagna e ... fumetti: tornano i soggiorni gratuiti della Fondazione CrLucca e della Provincia
Mare, montagna, divertimento, nuove e formative esperienze, splendide amicizie. Prosegue la storia dei Soggiorni estivi gratuiti organizzati congiuntamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Provincia di Lucca e…

Servizio Civile Universale, 74 posti disponibili all’Azienda USL Toscana nord ovest
C’è ancora tempo fino a mercoledì 8 aprile 2026 per presentare domanda per la selezione ad uno dei 74 posti disponibili nel progetto di servizio civile…

Shagara: il nuovo concept firmato dal viareggino Manuel Dallori tra Italia ed Egitto
L'imprenditore viareggino Manuel Dallori continua a investire con decisione in Egitto, rafforzando la propria presenza in una delle destinazioni turistiche più dinamiche del Mediterraneo.

Pd Viareggio: "Preoccupazione per il Circolo Velico di Torre del Lago"
Il Partito Democratico di Viareggio torna a esprimere forte preoccupazione per la situazione che da mesi "sta penalizzando il Circolo Velico di Torre del Lago,…

"Viareggio ricorda i 50 anni dal Golpe civico - militare in Argentina", iniziative 22 e 24 marzo
La sezione ANPI di Viareggio informa che "in questo mese ricorre il 50° anniversario del colpo di stato in Argentina al

Nuova alleanza fra Provincia di Lucca e Consorzio: "Intercettare fondi europei per ridurre il rischio"
Sottoscritto l'accordo con il quale l'Ente consortile aderisce al Servizio Europa di Area Vasta (SEAV) per cogliere le opportunità offerte dai programmi dell'UE

Congresso Uilm Lucca Massa Carrara: Saisi eletto segretario generale. Le sfide del territorio
Celebrato il 1° Congresso UILM Lucca-Massa Carrara: Giacomo Saisi eletto Segretario Generale Mercoledì 18 marzo si è svolto, presso la sede dell'Autorità Portuale…

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Novantatré interventi e quasi 4 milioni e mezzo di danni. E' questo il bilancio dell'ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Lucca nel fine settimana tra il 4 e il 10 dicembre, a fronte del quale il presidente Luca Menesini ha chiesto alla Regione il riconoscimento dello stato di emergenza regionale.
La Provincia, all'indomani dell'evento caratterizzato da precipitazioni abbondanti e intense, spesso associate a forte vento, ha effettuato la ricognizione dei danni subiti dai comuni del territorio e, una volta raccolti i dati, ha effettuato il bilancio di quanto accaduto.
«Questi fenomeni – spiega Menesini – hanno causato piene del reticolo principale e secondario, con fenomeni di allagamento, ma anche numerose frane e alberi caduti: in alcuni casi, queste criticità hanno portato all'isolamento di zone e reso necessario evacuare alcune abitazioni».
Quello di inizio dicembre, infatti, ha creato numerosi problemi al territorio e ha visto le amministrazioni comunali, le Unioni dei Comuni, la Prefettura, gli Uffici Regionali, la Provincia, il volontariato i Vigili del Fuoco e le altre strutture operative di protezione civile impegnati per giorni nella gestione della fase emergenziale. Una volta che si è conclusa la prima fase, la Protezione civile della Provincia ha iniziato a censire i danni con i Comuni e ha trasmesso il resoconto alla Regione.
Risultano oltre 40 gli interventi già eseguiti o in corso da parte degli enti locali per ripristinare la funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, per le attività di gestione dei rifiuti, del materiale vegetale o alluvionale o delle terre e rocce da scavo prodotti dall'evento per un importo totale di oltre 450mila euro.
Ai suddetti si aggiungono altri 40 interventi per quasi 4 milioni di euro segnalati come necessari e da avviare per gestire il rischio residuo che permane a seguito delle criticità che si sono verificate durante l'evento.
Complessivamente, cifre alla mano, il totale dei danni ammonta a 4 milioni 443mila 741 euro.
«In quei giorni – prosegue Menesini – sono stati numerosi gli interventi pubblici e alcuni sono tuttora in corso, così come sono stati altrettanto numerose le segnalazioni da parte delle varie amministrazioni di interventi da effettuare per gestire il rischio residuo. Gli enti locali, soprattutto in questa fase, sono in difficoltà a sostenere le spese che questa emergenza ha comportato, comporta e comporterà e, per questa ragione, ho chiesto la possibilità di poter dichiarare lo stato di emergenza regionale».
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Stamattina, la polizia, nei comuni di Lucca, Viareggio e Pietrasanta, ha eseguito sette perquisizioni delegate dalla procura della repubblica del capoluogo per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di giovani donne cinesi.
Gli investigatori della squadra mobile e del commissariato di polizia di Forte dei Marmi hanno denunciato quattro persone e sottoposto a sequestro preventivo, disposto dal GIP presso il Tribunale di Lucca, quattro appartamenti, due a Lucca, uno a Pietrasanta ed uno Viareggio, dove era esercitata la prostituzione.
L’indagine, coordinata dalla procura della repubblica (d.ssa Polino) ha avuto inizio dalla squadra mobile e dal commissariato di Forte dei Marmi, contestualmente: la prima sui due appartamenti di Lucca, il secondo su quelli di Viareggio e Pietrasanta. Solo in seguito al raccordo investigativo tra i due uffici è emerso il filo comune, che ha portato i poliziotti ad identificare una donna cinese di 43 anni, residente a Lucca, dedita alla gestione e allo sfruttamento della prostituzione di donne connazionali nella provincia.
A coadiuvarla, un lucchese di 65 anni di Sant’Anna, con lei convivente, del tutto asservito alla donna e agli affari di lei.
Gli investigatori hanno poi scoperto che la donna cinese aveva delegato la gestione di ben due appartamenti di Lucca ad un connazionale di 50 anni, ivi residente.
Tra gli indagati un secondo italiano, un settantenne di Massarosa, resosi disponibile a formulare finte domande di emersione dalla condizione di clandestinità in favore di alcune ragazze, al solo scopo di godere di prestazioni sessuali ad un prezzo scontato.
Le ragazze indotte al meretricio erano pubblicizzate su un noto sito per incontri, in annunci con indicazione delle utenze da contattare; a rispondere alle chiamate era sempre la donna a capo del gruppo, che fissava il tariffario e suggeriva al cliente l’appartamento con la ragazza immediatamente disponibile.
Sempre la donna, a fine giornata, accompagnata dal lucchese, si recava in ciascun appartamento per riscuotere la parte di guadagni a lei destinata; in alcune circostanze i due portavano la spesa alle ragazze e le accompagnavano dal medico.
Le prestazioni sessuali andavano da un minimo di 20 e ad un massimo di 80/100 euro; la somma più alta era richiesta per un rapporto sessuale non protetto.
Le ragazze cambiavano frequentemente e giungevano in questa provincia presumibilmente da Milano. Quelle identificate sono irregolari sul territorio nazionale. Il loro passaporto era trattenuto dalla cinese di Lucca o da un complice di Milano (al momento non identificato), per impedire loro di allontanarsi con il denaro guadagnato con il meretricio.
Effettivamente, dalle risultanze sin qui emerse è facile ritenere che la donna gestisse a Lucca la porzione di un giro di sfruttamento della prostituzione ben più consistente, avente come base logistica proprio il capoluogo lombardo.
Stamattina, le perquisizioni dei quattro appartamenti sottoposti a sequestro preventivo sono state estese alle abitazioni degli indagati: a casa della cinese a capo del gruppo è stata rinvenuta, in una cassaforte, la somma in contante di 5500 euro, a casa del connazionale suo complice, la somma di 1550 euro in contanti, nascosta dentro il frigorifero.
La cinese indagata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione ha beneficiato della richiesta di emersione formulata dall’italiano convivente, di cui risulta essere la badante.

